Content Marketing: 10 consigli per migliorare la qualità dei tuoi contenuti

content marketing - consigli utili

Quando il Content Marketing è da incubo: 10 consigli utili a migliorare la qualità dei contenuti, conquistare l’attenzione dei follower e aumentare la brand reputation…

Il Content Marketing dovrebbe essere sempre alla base di ogni strategia di comunicazione online: è fondamentale se possedete un blog, se avete un profilo aziendale sui social network, se utilizzate l’email marketing. È importante sempre, in qualunque contesto.

Hashtag come se non ci fosse un domani, keywords messe a caso, copia e incolla da vari siti… Alzi la mano chi non si è mai imbattuto in contenuti da incubo, condivisi da social media manager più o meno improvvisati. Del resto, siamo onesti: chi di noi non ne è pubblicati almeno una volta nella vita? Proprio per questo motivo, oggi proveremo a individuare 10 consigli utili per il content marketing, 10 possibili modi per rimediare ai vostri contenuti da incubo.

1. Informarsi, studiare gli argomenti e comunicare con lo stesso linguaggio dei follower

I Content Marketer tuttologi non esistono: ogni argomento richiede uno studio approfondito su fonti affidabili; da un lato è importante che i concetti siano rielaborati con un taglio personale e che siano coerenti con l’identità del brand, dall’altro è fondamentale che i contenuti si differenzino da quelli già presenti in rete e che portino un valore aggiunto. Se il vostro brand ha, ad esempio, un target giovanile, dovrete ricorrere a un codice di comunicazione in linea; viceversa, se vi dovete rivolgere al B2B, dovrete utilizzare uno stile comunicativo più serio e professionale, possibilmente di tipo business. Non è sempre così semplice: studiate il vostro target e comunicate con il loro linguaggio!

2. Fake News

Navigando all’interno dei social network è facile imbattersi nelle fake news: nulla uccide la tua reputation come le bufale. Per evitare epic fail controllate sempre le fonti, indagate sul sito e sull’editore che riporta la notizia, fate attenzione ai commenti degli utenti e verificate su più siti l’attendibilità delle informazioni.

Jeff Roberts, direttore digital marketing dell’agenzia Olive&Company, ha detto in proposito: “Credibilità significa citare esperti (imparziali) in materia, utilizzare dati provenienti da fonti fidate, obiettive, neutrali e non proprie opinioni. Le fonti autorevoli creano credibilità, la credibilità genera fiducia e la fiducia produce profitti.”

Luciana Boldrini e l'aiuto ai migranti: bufala

3. Emoji e codice di comunicazione 🤔

Le Emoji saranno il linguaggio del futuro e supereranno le barriere della lingua. Grazie alle faccine, è possibile esprimere molte delle emozioni umane ed evitare fraintendimenti. Ma siamo sicuri che debbano essere utilizzate sempre? Molto dipende dall’audience e dal messaggio che si vuole trasmettere (potete trovare maggiori informazioni su Emoji ovunque, da whatsapp all’email marketing: ma quanto sono efficaci?).

“Siamo kontenti ke abbiamo vinto un premio!?!?!1” Una frase così, postata da un’azienda autorevole, apparirà fuori target e fuori contesto. Studiate sempre il codice comunicativo in base all’audience.

emoji lingua mondiale

4. Brand, brand ovunque

Il fine del Content Marketing è attrarre utenti sulla propria pagina social o su un sito web con contenuti di valore, con l’obiettivo di aumentare la reputation e di incrementare le vendite, i contatti… Ma questo non significa ricordare in ogni istante chi siete e cosa vendete! Eric Kinaitis, VP Marketing di American Endowment Foundation, afferma: “Più un contenuto è intriso di citazioni al brand o al suo prodotto, tanto più quel contenuto sarà debole”.

Il brand deve essere sempre presente, ma senza essere ripetitivi. Come fare? Un consiglio utile è quello di utilizzare figure retoriche e valori che da soli identificano il vostro marchio…

5. No alle ovvietà, Sì alla creatività

Evitate frasi retoriche e scontate: annoiano e non si fanno leggere. Utilizzate la creatività, sempre! Se per esempio dovete parlare di dieta, proponete metodi innovativi, sperimentate soluzioni nuove con i post e vedrete che anche le interazioni aumenteranno!

Spesso succede anche di non affrontare argomenti interessanti per il proprio target. L’errore può essere evitato: come suggerisce Frank Strong, dell’agenzia Sword and The Script Media, occorre sfidare continuamente le ipotesi, con dati, analisi e persino intuizioni.

6. Articoli basati su liste (Listicle)

Gli articoli che si basano su liste ed elenchi numerati, come questo, si chiamano listicle e sono molto utilizzati nel content marketing per la loro capacità di fornire informazioni semplificate e di rapida lettura e di mantenere viva l’attenzione del lettore. Questi articoli sono utili per aumentare le impression: utilizzate le liste, ma non abusatene, non sono liste della spesa!

7. Content Marketing negativo

Un esempio di content marketing negativo è quello di Uber, che ha utilizzato una comunicazione molto aggressiva per attaccare i propri competitor. Nel 2013 scrisse una lettera tagliente ai tassisti di Boston; nel 2017, in occasione del disservizio causato dallo sciopero contro Trump, utilizzò la stessa tattica con i tassisti newyorkesi. Questa strategia si è rivelata un assist ai competitor diretti, con Lyft che ha lanciato l’hashtag #DeleteUber.

La comunicazione comparativa è molto complessa, occorre saperla fare bene. Esempi positivi sono quelli di Pepsi, Coca Cola, McDonald’s e Burger King.

Content Marketing negativo

8. Indicizzazione e contenuti

Google è importantissimo per i nostri contenuti! Studiate con cura sia la meta description sia il titolo, purché l’articolo non ci rimetta: il nostro obiettivo primario è portare un valore aggiunto nel rispetto delle premesse. Gli utenti stanno imparando a distinguere i contenuti di valore da quelli creati solo per generare click. È sbagliato utilizzare 5000 parole, video lunghissimi e il pieno di immagini: l’equilibrio è sempre nel mezzo.

9. L’importanza delle immagini nel content marketing

Le immagini nei post sono essenziali: coinvolgono l’utente, hanno una funzione descrittiva ed esplicativa e contribuiscono a far emergere il nostro contenuto.

Ashley Candy, integrated communications manager di Flock and Rally, a proposito delle immagini consiglia: “Invece di postare una foto sul poster di un evento promozionale o del menù di un ristorante, postate una foto dell’evento stesso o un menù con un copy coinvolgente a supportare la promozione. Siate descrittivi, ma non commerciali! Un cattivo contenuto potrebbe dire “Gusta un delizioso cocktail in questo ristorante”, uno buono invece direbbe “‘Tacos + Margarita rendono le ore più felici”.

Anche il design di un post ha un’importanza primaria: dà autorevolezza e coinvolge il pubblico.

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10. Elemosinare Like e Condivisioni

Mehmood Hanif, digital marketing strategist di PureVPN, consiglia: “Twitta, metti mi piace, condividi. Non sminuirti elemosinando condivisioni social e like, perché potresti dare un’impressione negativa all’utente e mettere la reputazione del brand a rischio”.

Ricordate: per conquistare la vostra audience, create contenuti di valore.

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1 Comments

  1. 03 Mag, 2018

    Homepage: gli errori che (quasi) tutti commettiamo e come risolverli - Blog Italia Mobile Rispondi Upvote (0)

    […] Se volete approfondire l’argomento consigliamo la lettura di questo articolo: “Content Marketing: 10 consigli per migliorare la qualità dei tuoi contenuti” […]

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