Addio Internet libero. L’UE approva la riforma del Copyright: cosa cambierà?

Addio Internet libero. L’UE approva la riforma del Copyright: cosa cambierà?

Addio Internet libero. L’UE approva la riforma del copyright ignorando gli attivisti per la libertà della rete. Tassa sui link e censura della satira, ecco come cambierà (in peggio) il web. Intanto Wikipedia viene oscurata in forma di protesta…

Addio Internet libero e addio Meme. Purtroppo, nonostante i movimenti per la libertà della rete, il Parlamento Europeo ha approvato la riforma del copyright, con due articoli al limite dell’assurdo. Analizziamoli nello specifico.

Riforma del copyright: Articolo 11, il link tax

Il primo, e più controverso, è l’articolo 11, meglio conosciuto come link tax che obbliga tutti coloro che utilizzano le anteprime degli articoli giornalistici (i cosiddetti snippet) ad avere una licenza speciale che può essere concessa solo dagli editori, distruggendo così il modello di business degli aggregatori di notizie.

Riforma del copyright: l’Articolo 13 e l’addio ai Meme

L’articolo 13 della riforma del copyright impone alle piattaforme il monitoraggio costante e la correzione del comportamento degli utenti per il diritto d’autore. Gli attivisti del web temono una vera e propria censura, vista la stretta sulla parodia e sulla satira, soprattutto per i Meme.
Il controllo imposto dall’UE non è sostenibile se non per le aziende davvero grandi, e può mettere in seria difficoltà le risorse web gestite dalle piccole organizzazioni.

Nuove legge sul Copyright: addio meme?

Riforma del copyright: cosa succede ora? Come cambierà Internet?

Il voto sulla riforma del copyright del Parlamento Europeo non cambia in maniera automatica la rete, ma indica la posizione della UE prima di entrare nella fase finale dell’iter legislativo che dovrà vedere l’approvazione di tutti i 75 membri.

Come detto nel precedente articolo sui meme, in rete sono nati già diversi movimenti di protesta, il più famoso dei quali è la campagna “Save Your Internet”, che invita gli utenti europei a contattare i propri deputati per evitare questa pesante censura. Il sito include strumenti per facilitare la comunicazione con i politici via e-mail o attraverso i social network.

Wikipedia oscurato: la protesta contro la direttiva UE

Wikipedia si blocca, e viene oscurato, per protesta contro la nuova direttiva UE sul copyright. Ieri, domenica 2 Luglio, è apparso il seguente messaggio sul famoso portale italiano:

“Se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet. Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere”.

Riforma del copyright: la bocciatura della UE e Wikipedia torna online

Wikipedia torna disponibile, la protesta contro la riforma sul diritto d’autore ha dato i suoi frutti. Il Parlamento Europeo, dopo le innumerevoli class action (non sono dell’enciclopedia più famosa della rete) ha bocciato la direttiva, che ora continuerà il suo iter in parlamento con modifiche ed emendamenti.

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