Adobe: ritrovati e riportati in vita i font della Bauhaus

Adobe: ritrovati e riportati in vita i font della Bauhaus

Dopo quasi un secolo sono stati ritrovati gli antichi font della Bauhaus: Adobe li riporta in vita attraverso il progetto “The Hidden Treasures Bauhaus Dessau”; i primi 2 font sono già disponibili nella Adobe Creative Suite…

Il Bauhaus fu una scuola tedesca di arte, design e architettura che operò tra Weimar, Dessau e Berlino negli anni compresi tra il 1919 e il 1933. Fondata da Walter Gropius, prendeva il nome dalla parola medievale “Bauhütte”, termine con cui veniva indicata la loggia dei muratori.
Erede delle avanguardie d’anteguerra, rappresentò il punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti artistici d’innovazione che, legati al razionalismo e al funzionalismo, facevano parte del cosiddetto “movimento moderno”. La scuola interruppe le sue attività con l’avvento del nazismo e della sua avversione per l’arte e per la cultura contemporanea.

Joschmi font Bauhaus Adobe

Joschm, font Bauhaus ricreato dalla designer Flavia Zimbardi

Si è tornati a parlare di Bauhaus dopo il ritrovamento di alcune lettere e di alcuni bozzetti tipografici che erano andati perduti quasi un secolo prima. Un team di professionisti e di studenti di design ha digitalizzato i caratteri ritrovati con Adobe Illustrator CC: due dei primi cinque font, “Joschmi” di Joost Schmidt e “Xants” di Xanti Schawinsky sono già pronti; gli altri tre saranno disponibili nei prossimi mesi. I caratteri si trovano su Adobe Typekit, il servizio in abbonamento che include una vasta libreria di font.

Xants font Bauhaus Adobe

Xants, font Bauhaus ricreato dal designer Luca Pellegrini

“The Hidden Treasures Bauhaus Dessau”, letteralmente “I tesori nascosti di Bauhaus Dessau”, è frutto della collaborazione con Erik Spiekermann, il designer tipografico che ha lavorato con Cisco, Mozilla e Autodesk.

Approfondimento: “I peggiori font mai creati”

Adobe: riportati in vita i font della Bauhaus

Il Bauhaus e la Apple

Quello tra la scuola d’arte tedesca e la Apple è da sempre un binomio vincente. Cupertino viene accostata alla scuola d’arte tedesca a causa della filosofia che sta alla base della progettazione dei suoi dispositivi: il concetto di innovazione legata al razionalismo e al funzionalismo affonda le sue radici proprio nel pensiero della Bauhaus.

Gli insegnanti del movimento artistico, tutti di differenti nazionalità, furono figure di spicco della cultura europea: l’esperienza didattica della scuola avrebbe influenzato profondamente l’insegnamento artistico e tecnico fino ai giorni nostri

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