Battle for the Lockscreen: la guerra dei social network senza esclusione di colpi

Il bene più prezioso? La nostra attenzione: la guerra dei social senza esclusione di colpi

Battle for the Lockscreen: la guerra tra i social network è senza esclusione di colpi. Per conquistare la nostra attenzione, Facebook, Apple, Google e gli altri Big si sfidano su qualsiasi campo, dalla privacy alle notifiche…

Il bene più prezioso? L’attenzione di un utente, soprattutto se parliamo in ambito commerciale. Tutti vogliono la nostra attenzione, nessuno vuole perderla e in molti provano a distinguersi: alcuni promettono maggior rispetto per la privacy, altri si fanno carico della dipendenza che hanno contribuito a creare.
Viviamo nell’epoca digitale, in un periodo in cui la tecnologia – gli smartphone ne sono un esempio – si è affermata a tal punto da diventare un’estensione del nostro corpo: Steve Jobs ha il merito di averlo intuito per primo. Come fare per mantenere sempre viva l’attenzione dell’utente? Semplice, attraverso le notifiche e la privacy, argomento molto sentito dopo lo scandalo di Cambridge Analytica.

Prendiamo ad esempio Facebook. Negli ultimi tempi le segnalazioni si sono intensificate, soprattutto quelle riguardanti Messenger, separato dal social dal lontano 2014. Se un nostro contatto ha attivato l’App di messaggistica siamo subito allertati, e di questo ha chiesto conto la stampa americana. Menlo Park ha assicurato che il lavoro sul machine learning sta proseguendo, e che proverà a capire se la funzione sia utile o meno all’utente. Non è una strategia nuova: si chiama Battle for the Lockscreen.

Secondo i rumor online, Facebook sta cercando di collegare le notifiche anche su Instagram. Il perché è piuttosto semplice, basta vedere i numeri del Pew Research Center: per il 72% degli utenti di età compresa tra i 13 e i  17 anni, Instagram è il secondo social più popolare; il primo posto è occupato da YouTube (85% delle preferenze); Facebook è menzionato “solo” dal 51% dei giovani internauti.

Apple e Google hanno studiato per i propri sistemi operativi (iOs e Android) la possibilità di silenziare le intrusioni dal mondo esterno in più modi. Cupertino ha sfidato Mark Zuckerberg sulla privacy, aumentando le restrizioni sia sul browser Safari sia nell’App Store. La casa della Mela impedirà a Facebook di raccogliere i dati degli utenti senza il consenso di Cupertino: così facendo, cercherà di guadagnare posizioni di mercato su Chrome, il competitor rivale, nonché il browser più utilizzato al mondo. La guerra per la nostra attenzione si avvia verso una nuova fase. Senza esclusione di colpi…

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