Il business della nostalgia: tornano i videogiochi del passato

super mario retrogaming

La passione per i vecchi videogiochi, ovvero il retrogaming, diventa un Business. Il Marketing emozionale, che in questo caso punta alla nostalgia, sta prendendo sempre più piede, come dimostra la Nintendo.

Con l’uscita di Pokémon Go! è tornata la Pokémon mania, riprendendo quell’onda che il cartone animato aveva lasciato diversi anni fa. La Nintendo ha visto addirittura un grosso balzo in borsa, e il nuovo Super Mario Runner per iPhone e iPad sembra avere grandi promesse.

Già da diversi anni il retrogaming si è molto diffuso, soprattutto in ambito nerd. Oggi basta collegarsi a un qualsiasi sito di retrogaming, ed è possibile giocare ai videogiochi di quegli anni. Platform come Super Mario Bros o Sonic the Hedgehog richiedono risorse molto più basse rispetto agli standard attuali. Inoltre quei giochi sono molto più complessi rispetto a quelli attuali, a volte per superare dei livelli ci volevano settimane, anche solo per le vite limitate. I giochi di oggi rispondono più all’esigenza della massa, con la difficoltà notevolmente diminuita.

Ci sono diversi esempi di retrogaming. Forse il più famoso è MAME32, un emulatore arcade dei cabinati dei bar e delle sale giochi. Il creatore del progetto MEME (acronimo di Multiple Arcade Machine Emulator) è lo sviluppatore italiano Nicola Salmoria, che dal 2012 realizza puzzle game per Apple. Lo scopo del MAME, oltre a permettere di giocare con i vecchi titoli, è quello di preservare la storia dei videogame.  

ZeldaVizzed è uno dei siti più popolari del settore, ottimo esempio di marketing dei videogame. Fondata nel 2009 da David Auchampach, questa piattaforma consente di recuperare giochi come Pong del 1972, fino ad arrivare al più recente Metroid Fusion per Game Boy Advance. Non si tratta di un emulatore, ma di giochi che sono stati interamente trasposti sulla Vizzed Board. Giocare una partita costa dei vizz point, crediti che si ottengono registrandosi al sito, postando sul forum o recensendo i giochi. I problemi per Vizzed sono arrivati a marzo di quest’anno, quando i legali di Nintendo hanno intimato ad Auchampach di rimuovere oltre 2200 titoli, tra cui varie saghe di Super Mario, Castlevania, Zelda e Pokémon.  

 In pochissimo tempo il retrogaming è diventato un’opportunità di mercato. In Giappone ad esempio c’è addirittura una catena di negozi specializzati, Super Potato. Qui si possono trovare cartucce per Game Boy, pistole Zapper, gadget di Link e Super Mario: tutto ciò che occorre a un retrogamer. E per approfondire ogni aspetto dei giochi vintage dal 2004, in Inghilterra, viene pubblicata a cadenza mensile la rivista Retro Gamer. In ogni numero analisi dettagliate sui titoli del passato e interviste ai programmatori degli anni Ottanta e Novanta. 

WWF retro videogioco

Dallo schermo del computer allo smartphone il passo è molto breve, soprattutto per la semplicità e il largo utilizzo del dispositivo mobile. Una delle prime aziende a investire sui retrogame è stata Square Enix, che ha riproposto per iOS e Android saghe storiche di giochi di ruolo come Dragon Quest e Final Fantasy , con versioni ottimizzate per i dispositivi mobili.  

La Nintendo, molto attenta a questa fetta di mercato, ha appena lanciato il Nintendo Classic Mini NES, fedele riproduzione della console 8 bit, con trenta titoli inclusi, ed andata subito sold-out! Anche Sega, vecchia rivale del colosso di Kyoto, per celebrare i 25 anni di Sonic ha messo in commercio Sega Mega Drive 25th Sonic Anniversary Edition, riedizione della storica console a 16 bit con 80 giochi preinstallati.  

Sonic Sega

In futuro, c’è da scommettere, altre software house riproporranno titoli di qualche decennio fa, perché trasformare la nostalgia in business è facile e rende parecchio.