Che Internet sarà con Donald Trump?

Donald Trump

Cosa aspettarci dal neoeletto presidente USA Donald Trump su tematiche come sorveglianza, crittografia e sicurezza informatica, quale sarà il suo rapporto con la Silicon Valley?

Il nuovo e almeno per molti decisamente inaspettato inquilino della Casa Bianca deve gran parte del suo successo politico ad un sapiente uso dei social media. Ogni sua dichiarazione fuori dagli schemi è stata ampiamente riportata e condivisa online, si sono susseguite parodie e critiche, ma al contempo è cresciuto anche il numero dei suoi sostenitori, che alla fine nelle urne elettorali hanno fatto la differenza.

Nonostante i media tradizionali fossero tutti schierati con la sua avversaria, la rete ha permesso non solo ai tanti che lo criticavano, ma anche a quelli che si riconoscevano nelle sue idee, di organizzarsi, decretandone alla fine l’incredibile ascesa.

Molti si chiedono cosa accadrà ora, se Trump darà seguito alle tante sparate fatte in campagna elettorale o se si rivelerà piuttosto un moderato. È molto difficile dirlo, ma per quanto ci riguarda c’è un punto che vogliamo approfondire, ovvero quello del rapporto tra il miliardario, ora presidente degli Stati Uniti e la tecnologia.

Iniziamo subito col dire che Trump è un uomo di spettacolo, che è comparso molte volte in TV e al cinema, ma che per ragioni anagrafiche e culturali non pare particolarmente esperto di nuove tecnologie, a differenza del suo predecessore Barack Obama.

Per sua stessa ammissione Trump iniziò ad usare la posta elettronica solo nel 2013. Ora però usa Twitter in modo decisamente efficace, anche se non molto elegante, visti i tanti insulti distribuiti. Pare che in realtà lui detti i messaggi alla segretaria, più a suo agio con l’utilizzo di device tecnologici.

Trump e la Silicon Valley

Alcuni nomi noti della Silicon Valley, come Stewart Butterfield, cofondatore di Flickr e Slack si erano schierati apertamente per Hillary Clinton e ben 140 leader dell’industria tecnologica avevano firmato una lettera aperta contro il candidato repubblicano, arrivando a definirlo “un pericolo per l’innovazione”. Perfino Mark Zuckerberg, noto fondatore di Facebook, aveva contestato le idee di Trump sull’immigrazione.

Donald Trump

Trump e la sicurezza informatica

La lotta all’ISIS e a tutte le forme di terrorismo ed estremismo hanno infiammato la campagna elettorale americana e le posizioni di Trump su questi delicati temi sono decisamente nette.

Nel dicembre 2015, quando era già candidato alla presidenza, aveva chiesto a Bill Gates di “chiudere i siti  Internet usati dall’Isis”. Era anche arrivato ad affermare che chi si preoccupa della libertà di espressione è solo uno stupido.

Altro tema molto interessante e discusso è stato poi quello della cosiddetta crittografia forte, usata da aziende e privati. Molti di voi ricorderanno lo scontro fra FBI e Apple proprio su questo tema, nel momento in cui l’Apple si rifiutò di dare all’FBI l’accesso ai dati dello smartphone di uno dei due attentatori della strage di San Bernardino. Trump in quell’occasione si spinse a chiedere di boicottare Apple.

Dopo le rivelazioni di Edward Snowden, Obama ha tentato di riformare l’Nsa, la National Security Agency, agenzia al centro di non pochi scandali. Secondo molti Trump potrebbe reindirizzarne almeno in parte il lavoro per usarla come strumento contro l’immigrazione clandestina o in modi difficilmente immaginabili, ma che preoccupano molti attivisti e organizzazioni per i diritti civili. Staremo a vedere…

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