Collapsed: fallimenti ed errori delle Startup come base per futuri successi

Collapsed

Chi l’ha detto che il Web debba essere usato solo per l’auto promozione? Un giovane programmatore inglese ha creato Collapsed, una piattaforma che racconta le storie delle Startup che non ce l’hanno fatta. Il successo di un’azienda passa anche dallo studio degli errori altrui…

 

Sbagliando si impara e la vita è troppo breve per imparare solo dai propri errori, recitano due vecchi adagi. La fase iniziale è cruciale per il destino di una nuova azienda, soprattutto se innovativa. Si stima che, nei primi tre anni di vita, ben 8 Startup su 10 falliscano.
Sarebbe utile e costruttivo conoscere in anticipo le insidie maggiori, le mosse da non fare, le precauzioni da non prendere per gli Startupper.

La piattaforma partecipativa Collapsed, creata dall’inglese Aaron Kazah, nasce proprio per questa esigenza: raccontare i fallimenti, in particolare quelli delle Start Up. Gli errori vanno a formare quel bagaglio di esperienza che determinano il successo o l’insuccesso di un’azienda. “Il miglior posto dove imparare lezioni dalle start up fallite”, recita il claim sulla home del portale.
Per condividere la propria esperienza basta iscriversi a Collapsed e raccontare la storia della Startup da CEO, da dipendente o da semplice osservatore: le storie vengono poi verificate e fornite di link e documenti.
Collapsed divide le startup per area geografica. Nella piattaforma sono presenti 24 imprese statunitensi, ma ci sono esempi provenienti anche da Australia, India, Regno Unito, Germania, Olanda, Singapore e Israele – e settore industriale di riferimento (si va dall’intrattenimento al recruiting, dalla finanza alla realtà aumentata, dal food & beverage alla moda). Ogni mercato ha le sue regole. Meglio saperlo in anticipo.

Collapsed Startup

Per quali motivi alcune aziende molto innovative falliscono?

Anno di apertura e di chiusura, numero di lavoratori, caratteristiche del team, profili dei fondatori e finanziamenti ricevuti permettono di capire le cause del fallimento di una start up. Ecco i principali motivi:
Il 14% delle Startup è incapace di reggere la competizione; l’11% non ha un modello di business sostenibile; il 9% ha un prodotto non adeguato o questioni legali.

Finanziamenti milionari e fallimenti eclatanti.

Quirky nasceva per mettere in contatto inventori e aziende, ma dopo 6 anni ha alzato bandiera bianca nonostante il finanziamento di 185 milioni di dollari. Per Collapsed, l’errore è stato quello di aver avuto grandi ambizioni iniziali troppo alte: al posto di accontentarsi di pochi progetti ma buoni, la Startup ha prodotto una cinquantina di oggetti “rivoluzionari”.

Un altro esempio è dato da Homejoy, azienda specializzata in pulizie, chiusa dopo aver raccolto addirittura 70 milioni di dollari. Nonostante il supporto di Google Ventures e di Max Levchin, fondatore di Paypal, l’azienda ha dichiarato il fallimento. Alla base i problemi legali derivati dal cattivo inquadramento dei lavoratori, assunti come liberi professionisti e non come dipendenti.

Il fallimento è democratico, non fa distinzioni di settore.

Costi fissi troppo alti, sommati a ricavi incerti e non programmabili, sono motivo di insuccesso aziendale.
Moveloot era un marketplace di mobili usati, Dishero invece offriva servizi per la ristorazione: i ritmi di crescita di queste due Startup non erano abbastanza veloci, e le aziende hanno chiuso. Karhoo voleva competere con Uber e agli altri colossi del car sharing, ma ha peccato di scarsissima qualità. Frankly.me aveva l’obiettivo di lanciare una piattaforma per la condivisione di foto e video ma, di fronte agli ostacoli, ha restituito i 600.000 dollari ricevuti dagli investitori.

Siete curiosi di scoprire questo innovativo portale per imparare dagli errori? Ecco il link ufficiale

Collapsed Sito