Cosa significa e cosa c’è dietro il nuovo logo della Juventus

nuovo logo Juventus

La J, con il riferimento all’Avvocato Agnelli, la stilizzazione per andare su tutti i mercati mondiali e il riferimento nascosto allo scudetto… Tutti i segreti del nuovo logo della Juventus!

Il 16 gennaio 2017, in occasione dei 120 anni della società, il presidente Andrea Agnelli approfittò dell’evento “Black and White and more” per presentare il nuovo logo della Juventus: lo “scudetto con la doppia J” era il risultato di 2 anni di lavoro di Interbrand, l’agenzia responsabile del restyling. 

Il nuovo logo della Juventus

Il restyling del nuovo logo della Juventus sulle future divise da calcio

Cosa significa e cosa c’è dietro al nuovo logo della Juventus?

Il nuovo logo della Juventus è un simbolo modernissimo, minimale, quasi un ideogramma. E forse non è un caso. La scelta è stata dettata dalle leggi del Marketing, che influenza sempre di più la nostra società. L’obiettivo finale era quello di conquistare nuovi mercati mondiali, di rendere la Juventus un brand popolare non solo fra gli appassionati di calcio, ma anche tra i bambini, il pubblico femminile e le nuove generazioni. I famosi «millennials» come dice Andrea Agnelli, quelli che «la Juventus deve riuscire a colpire nella loro fantasia. Cosa sogna una bambina giapponese? E un millennial di Mexico City? Noi dobbiamo rispondere a loro in modo semplice ed evocativo». Per questo è stata scelta la J, la lettera che emozionava l’Avvocato Agnelli, che raccontava sempre di provare un brivido quando la notava in un titolo di giornale, anche se non si riferiva alla squadra.

Il logo consiste in una “J” bianca e stilizzata su sfondo nero con la scritta “Juventus” a sovrastare il tutto. Niente stelle, nessun animale e nessun riferimento alla città di Torino.
Il lancio del nuovo logo della Juventus era stato anticipato da un countdown social sulla pagina Facebook della società, sulla quale veniva annunciata una sorpresa per le ore 21.00 del 16 gennaio. Il primo commento sul restyling grafico della Vecchia Signora era stato proprio quello del Presidente Agnelli, che aveva dichiarato: «Per crescere dobbiamo continuare a vincere e a evolvere il nostro linguaggio per raggiungere nuovi target». Per farlo, il restyling del logo, l’elemento che più di tutti racchiude i valori, lo stile e il senso di appartenenza di una società, era apparso sin da subito un passo obbligato.

loghi storici Juventus - dal logo col toro al nuovo logo della Juventus

evoluzione del logo della Juventus

Nel comunicato stampa il concetto veniva ripreso così: «La nuova identità sviluppata da Interbrand cattura il DNA dell’estetica Juventus e lo scolpisce nelle linee taglienti di un segno forte, iconico ed essenziale, capace di imporsi da protagonista in qualsiasi contesto e su qualsiasi interfaccia. Il nuovo logo rappresenta in modo immediato e inconfondibile la Juventus nella sua essenza: la J del nome, le strisce della maglia, lo scudetto della vittoria».

Subito dopo la presentazione ufficiale, il nuovo logo della Juventus è stato utilizzato nella grafica dei siti web, sui profili social e nelle campagne di comunicazione della società. Il 1 luglio 2017, in concomitanza con l’inizio della stagione 2017/2018, ha fatto il suo esordio sulle maglie della squadra campione d’Italia.

La doppia J… un anno dopo

C’è voluto del tempo, ma alla fine anche i tifosi più restii al cambiamento hanno iniziato ad apprezzare le linee eleganti e le potenzialità del nuovo logo. L’obiettivo della strategia di marketing era quello di trasformare lo stemma di una squadra di calcio in un brand vero e proprio, un marchio quasi indipendente. A fare da modello erano i New York Yankees, la società di baseball che ogni anno stampa il proprio logo su milioni di articoli. E che vende magliette e cappellini pressoché ovunque, anche nei paesi in cui nessuno segue il baseball.

Un anno non è sufficiente per tirare le somme, per comprendere la portata del successo del restyling. Ma i segnali positivi non sono mancati: il nuovo logo della Juventus è stato accolto con grande entusiasmo in tutti i paesi orientali. Esiste dal 2017, eppure sembra che sia cucito sulle maglie bianconere da decenni. Forse è perché quella doppia J già incarna i valori fondanti della società. O forse è perché ora anche i tifosi più tradizionalisti della squadra riconoscono in quel logo così essenziale e minimalista una parte della propria identità.

L’antefatto: come tutto ebbe inizio

La Juventus nacque nel 1897, anno in cui alcuni studenti del Liceo Classico D’Azeglio decisero di fondare a Torino una squadra per giocare a calcio. Scelsero come colori sociali il rosa e il nero, gli stessi del loro liceo di provenienza; il nome Juventus, che deriva dal latino e significa “gioventù”, doveva essere un omaggio agli studi classici. La prima maglia bianconera fu indossata nel 1903. Il primo logo della Juventus aveva, come simbolo, il toro della città di Torino ed era caratterizzato da sette strisce verticali, bianche e nere alternate.

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1 Comments

  1. 10 luglio, 2018

    Ufficiale: Cristiano Ronaldo alla Juventus. Quanto vale il brand CR7? Rispondi Upvote (0)

    […] Il matrimonio tra Cristiano Ronaldo e la Juventus aggiungerà alla lista anche FCA e Ferrari. Approfondimento: “Cosa significa e cosa c’è dietro il nuovo logo della Juventus” […]

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