Storytelling: tutto quello che devi sapere sull’arte di raccontare storie

Storytelling

Che cos’è lo storytelling? Perché funziona? Come può essere sfruttato al giorno d’oggi? Tutto quello che devi sapere sull’arte di raccontare storie…

Lo Storytelling è l’arte di raccontare storie, di convincere il proprio lettore a voltare pagina, di coinvolgere e affascinare il pubblico che ascolta. Ecco il segreto  della narrazione d’impresa, il motivo per cui è diventata uno degli strumenti di marketing più apprezzati: lo story telling è l’unica strategia in grado di emozionare e, allo stesso tempo, di rendere più semplice e immediata la comprensione del messaggio.

Questa potrebbe essere, in breve, la definizione di storytelling: l’arte di raccontare storie utilizzata come strategia di comunicazione ad alto potenziale.

Perché lo storytelling funziona?

Lo Storytelling è più efficace della pubblicità tradizionale per almeno 4 motivi:

punta sulle emozioni legate alla storia del prodotto o del brand;
– pone l’accento sul perché (perché è nato il prodotto, perché l’azienda si dedica proprio a quell’attività specifica);
– spinge il potenziale cliente a guardare al prodotto e/o all’azienda in modo nuovo;
– non punta a convincere, ma a coinvolgere.

L’arte dello Storytelling: da dove partire?

Perché lo story telling funzioni, non basta avere una bella storia da raccontare: occorre anche conoscere a fondo il target;  la scelta del tono di voce e dei canali di comunicazione è condizionata dalle abitudini e dallo stile di vita dei potenziali clienti.

Il passo immediatamente successivo è l’individuazione del media adatto. Non un dettaglio, in una attività in cui il contenuto deve essere costruito su misura sia del destinatario sia del contenitore. Se decidete di veicolare il vostro messaggio sui Social Network, come Pinterest e Instagram, dovrete, ad esempio, ricorrere al visual storytelling e raccontare la vostra storia attraverso le immagini.

Una volta definito il target, il tono di voce e il canale di comunicazione, potete procedere con la narrazione d’impresa vera e propria: sul web esistono delle piattaforme nate e pensate per creare storie e condividerle.

Qual è lo schema narrativo dello storytelling?

Lo story telling si basa su un collaudato schema narrativo, conosciuto con il nome di Schema di Propp. Teorizzato dal filologo russo nel 1928, lo schema prevede la presenza nella storia di alcune figure cardine, come quelle dell’eroe, dell’aiutante magico, dell’antagonista e della principessa o del premio. Nel caso dello storytelling aziendale, è evidente come l’eroe corrisponda al consumatore e l’aiutante magico al brand o al prodotto.

Per quanto riguarda l’intreccio, la storia può essere suddivisa in tre grandi macrosequenze: l’inizio, la difficoltà o la prova da superare e il lieto fine. Un concetto che potremmo esprimere anche in questo modo: l’eroe, che corrisponde al potenziale cliente, deve affrontare una sfida apparentemente insormontabile; per superarla, si affida a un alleato prezioso – il nostro prodotto – grazie al quale riesce a ripristinare la situazione iniziale.

Esempi di Corporate Storytelling: due casi studio

Un esempio di Corporate Storytelling: il bizzarro supereroe e l’Air Action Vigorsol

Un esempio di Corporate Storytelling ben riuscito è quello legato all’Air Action Vigorsol, la gomma da masticare che regala un alito così fresco da lasciare quasi di ghiaccio. Come potrete vedere nello spot, in questo caso lo schema narrativo è piuttosto evidente: un mostro di fuoco minaccia la città; il protagonista, un uomo mascherato così  esile e bizzarro da sembrare l’antitesi dell’eroe, potrebbe sconfiggerlo con un semplice soffio, se non fosse per la tosse, che lo ferma sul più bello. Le sorti della città sono più che mai in bilico: al nostro supereroe non resta altro da fare che abbandonare la posizione, recarsi nel supermercato più vicino, afferrare una confezione di Air Action Vigorsol, mettersi in coda alla cassa, pagare e tornare di corsa sul luogo della battaglia. Naturalmente tutto va per il meglio: per nulla conquistata dal suo coraggio, la cassiera lo rincorre per dargli il resto; di nuovo in posizione, solo di fronte al pericolo, il nostro eroe mastica una gomma; trascorrono pochi secondi ed ecco che dalla sua bocca fuoriesce un alito così fresco da… congelare sul posto il mostro di fuoco! La città è di nuovo al sicuro, la situazione iniziale prestabilita.

L’obiettivo è raggiunto, da tutti i punti di vista: lo spot conquista per la sua comicità; come non tifare per un supereroe così autoironico e divertente? 

Corporate Storytelling: un esempio coi fiocchi

L’esempio di Corporate Storytelling che stiamo per proporre è un vero capolavoro, tanto è vero che il video ha polverizzato in pochi giorni qualsiasi record.

Perché è un esempio di Corporate Storytelling coi fiocchi? Per tanti motivi. Principalmente perché è impossibile non immedesimarsi nei bambini. Ma anche perché in questo video i personaggi tipici dello schema di Propp sono sfumati e difficilmente riconoscibili. L’aiutante – i giochi da tavolo che, secondo le statistiche, sono gli unici a mettere d’accordo tutta la famiglia – è visibile solo alla fine. Spetta a lui – ai giochi Hasbro – il compito di aiutare gli eroi della storia – i bambini – a superare la propria sfida: quella di convincere i genitori a trascorrere più tempo con loro.

“Giochi spesso con mamma e papà?” è la dimostrazione definitiva di quanto sia determinante conoscere a fondo il target. La chiave del successo del video di Hasbro non è, infatti, racchiusa solo nella realizzazione magistrale. Ma anche nelle ricerche di mercato che l’hanno preceduta: sono state le indagini commissionate da Hasbro a evidenziare come il 70% dei bambini desideri giocare di più con mamma e papà.

Influencer marketing e story telling

Gli influencer sono sempre più degli abili storyteller: è questo il segreto del loro crescente successo online. Grazie alla capacità di raccontare storie e di coinvolgere emotivamente i propri fan, sono in grado di ottenere un grande seguito sui social e di influenzare, con i propri contenuti, centinaia di migliaia di follower.

L’influencer non appare come un vip irraggiungibile, ma come una persona comune con cui è possibile confrontarsi online e condividere una parte della propria vita. Ecco perché quando un influencer inizia a raccontare una storia, fosse anche quella di un prodotto o di un brand, molti continuano ad ascoltarlo.

Storytelling e Native Advertising: la nuova frontiera della pubblicità online

Secondo un’indagine compiuta nel 2016 dalla piattaforma OneRun di You.Appi, il Native Advertising vanta il 40% di click in più rispetto ai banner tradizionali e genera il doppio delle conversioni. Gli annunci nativi sono strutturati per inserirsi in armonia nel contenitore, di cui riprendono la forma e lo stile. E per attirare l’attenzione dell’utente con contenuti mirati e di qualità. È in questo contesto che si inserisce lo storytelling, la vera arma in più per un native advertising ancora più efficace.

Un esempio su tutti? Il post sponsorizzato! Grazie alla narrazione d’impresa, è possibile mettere in risalto un’esperienza reale, focalizzarsi sugli aspetti emotivi tipici del racconto, trasmettere il messaggio al cliente nel modo più semplice e immediato possibile e realizzare un testo ancora più scorrevole e piacevole da leggere.

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5 Comments

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