EIA Turin 2017: la Silicon Valley arriva a Torino, capitale dell’innovazione

40 Paesi, 600 giovani per creare 100 startup in 3 settimane. È l’EIA 2017 che si terrà a Torino, capitale internazionale dell’innovazione. Tra i grandi Brand: Google, FCA, Intesa San Paolo, UC Berkeley e Stanford University.

Per la seconda volta l’EIA (European Innovation Academy) si terrà a Torino, con il doppio dei partecipanti rispetto alla scorsa edizione. Saranno presenti 600 ragazzi tra i 18 e i 28 anni, provenienti da 40 paesi in tutto il mondo, per dar vita a 100 idee di impresa. 50 studenti arrivano dai migliori atenei mondiali: UC Berkeley, Tsinghua University (Pechino), Utc Sorbonne Paris, University of Texas. Altri 50 invece arrivano dal Politecnico di Torino e dall’Università degli Studi, sempre di Torino.

Lunedì 10 Luglio è stato presentato il corso di formazione intensivo che terminerà il 28. Per 20 giorni, al laboratorio creativo del Lingotto, le giovani promesse incontreranno mentor e tutor che con EIA portano le metodologie nate nella Silicon Valley. Partner dell’evento saranno, oltre ovviamente la città di Torino, FCA, Intesa San Paolo, e la Camera di Commercio, i ragazzi potranno contare sull’aiuto prezioso e sull’esperienza di professionisti di primo livello, come Ravi Belani (Stanford University), Ken Singer (UC Berkeley), Martin Omander (Google), Danny Lange (Unity).

Come funzionerà l’EIA Turin 2017?

L’EIA si articolerà nel seguente modo: nella prima settimana i giovani individueranno l’idea e i prodotti; nella seconda sarà creato il prototipo; nella terza ci sarà un test di mercato per verificare l’eventuale riscontro del consumer. Al mattino ci saranno incontri vari e workshop, nel pomeriggio lavoro di gruppo.

«Stiamo facendo la storia qui a Torino – esordisce così Alar Kolk, presidente e fondatore di EIA -. Questa non è una conferenza, e non è un hackathon. Vogliamo creare nuove startup, gettare le basi di nuove industrie in 15 giorni. In questa edizione vogliamo anche testare l’intelligenza artificiale come supporto ai giovani aspiranti imprenditori, un chatbot che può imparare, e affiancare i mentor e i partecipanti. Aiuterà i team in modo indipendente».

Alcune idee sono già molto valide, lo afferma Paola Pisano, assessore all’innovazione: «abbiamo individuato quattro progetti, sui quali i team lavoreranno nei prossimi giorni. Vogliamo sviluppare una «Siri» per la Pubblica Amministrazione, che risponda alle domande dei cittadini sfruttando i dati in possesso del Comune. Ci proponiamo di aumentare il senso civico attraverso la gamification: i cittadini potranno guadagnare punti, così come i quartieri. Il terzo progetto è la creazione di una moneta elettronica della città: un Bitcoin torinese. Infine, formare un welcome kit per le startup che vogliono venire a crescere nel nostro territorio».

EIA (European Innovation Academy 2017

Ken Singer, University of California, Berkeley, spiega come «gli effetti positivi dell’Academy saranno visibili sul lungo periodo. È il nostro quinto anno come partner di EIA, e nella nostra università aiutiamo i ragazzi di tutte le discipline a sviluppare capacità imprenditoriali. Nemmeno laurearsi a Berkeley offre la garanzia di un posto di lavoro: dobbiamo quindi fornire gli strumenti per poter creare le proprie aziende, nuovi lavori, nuove opportunità».

«Vogliamo preparare i nostri giovani al nuovo mercato del lavoro, mutevole, in costante evoluzione – afferma Marco Gilli, rettore del Politecnico -. Con EIA i ragazzi hanno un’opportunità unica, potendosi confrontare con pari età provenienti da realtà differenti, e anche il territorio ne trae benefici. L’anno prossimo auspichiamo di aumentare i partecipanti toccando quota 2 mila giovani».

Un evento come l’EIA ha una ricaduta molto importante sulle piccole e medie imprese del Piemonte. Nella scorsa edizione, un progetto made in Torino, si era distinto. Parliamo di Toothpic, che rileva l’impronta digitale partendo da un semplice scatto fotografico. Oggi questa startup lavora con il Comune e con la Polizia di Torino.

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