Facebook, il futuro del social network sarà la comunicazione telepatica

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Facebook, il futuro del social network sarà la comunicazione telepatica. Era il Luglio 2015 quando, durante una sessione di Q&A, Mark Zuckerberg rivelò la sua idea riguardo al destino della comunicazione: “Un giorno l’essere umano sarà in grado di trasmettere i pensieri attraverso dispositivi tecnologici. Il futuro è questo: penseremo a qualcosa e potremo far vivere ai nostri amici la stessa esperienza”.

Fantascienza? Forse. Ma osservando la sezione di Facebook dedicata alle posizioni lavorative aperte possiamo presumere che Zuckerberg non sia poi così lontano dall’intraprendere una ricerca sulla comunicazione telepatica. La figura professionale ricercata è quella di un ingegnere specializzato in neural imaging, ovvero la tecnica in grado di “tradurre” in immagini ciò che succede all’interno del nostro cervello.
Il primo ad accorgersene è stato Business Insider, ma il colosso dei social a tal proposito rimane in silenzio, senza smentire né confermare. Quello che è certo è che Building 8, il team di Facebook che si occupa di hardware, intelligenza artificiale, realtà virtuale ecc., sta lavorando alle “piattaforme di comunicazione del futuro” ponendosi come obiettivo quello di “connettere il mondo”.

L’idea comunque non è certo una novità nell’ambito della ricerca scientifica: diversi sono stati gli studi sulla comunicazione telepatica, ma uno dei più interessanti è senz’altro quello effettuato tramite una tecnica non invasiva chiamata stimolazione magnetica transcranica (TMS). L’esperimento consisteva nel far indossare una “cuffia” a un tester situato in India e nell’applicare la tecnica del TMS per comunicare semplici parole (“Hola” e “ciao”) a un altro tester, situato in Francia.

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Nonostante i risultati positivi però, come scrive Mark Harris sul MIT Technology Review, “La telepatia tecnologica continua a essere così grezza da rendere improbabile un suo effettivo risvolto pratico”.
Non possiamo però negare che l’argomento susciti già le prime perplessità, soprattutto per quanto riguarda la privacy: potremo essere in grado di controllare e, nel caso, rifiutare i messaggi che ci saranno inviati telepaticamente? Sarà possibile “hackerare” un cervello nello stesso modo in cui oggigiorno vengono violati i sistemi informatici? E ancora, se la comunicazione telepatica avverrà per mezzo di strumenti tecnologici, come cuffie o caschi, saranno questi in grado di “registrare” i nostri pensieri, salvarli e archiviarli? E se sì, a che scopo?

Impossibile rispondere. Quello che è certo è che la comunicazione telepatica rimane ancora un argomento riservato al cinema e alla fantascienza. Per ora (?). O forse è una trovata pubblicitaria di Facebook per far parlare di sé. Lo scopriremo solo vivendo, come cantava Lucio Battisti.