Facebook: in arrivo l’abbonamento ai giornali

Facebook: in arrivo gli abbonamenti ai giornali

Mark Zuckerberg annuncia che entro l’anno sarà possibile abbonarsi ai quotidiani tramite Facebook. In arrivo anche i loghi dei giornali accanto agli articoli nelle sezioni “trending” e “search” per combattere le fake news.

Facebook e Google, i due colossi digitali, quest’anno porteranno a casa il 46,6% degli introiti pubblicitari globali, nonostante i vari problemi con l’antitrust, con la tassazione e, soprattutto, con la diffusione virale delle fake news. Un fenomeno, quest’ultimo, che non ha nulla a che vedere con il giornalismo: sebbene subiscano da anni una contrazione del mercato pubblicitario tradizionale, i quotidiani e i periodici continuano a produrre informazione veritiera e di qualità.

Social e giornalismo: due mondi totalmente differenti, ma destinati ad unire le proprie strade; i social rischiano di diventare la casa delle notizie false, mentre i quotidiani hanno l’obbligo di spostarsi sui canali che attirano la maggior parte dei lettori, provando a guadagnarci.

Mark Zuckerberg sta preparando una nuova funzione sperimentale di Instant Articles, una sorta di edicola digitale lanciata due anni fa, sulla quale gli utenti possono leggere gli articoli direttamente, senza visitare i siti delle testate giornalistiche. A causa della scarsa redditività, diverse testate hanno abbandonato la piattaforma: Wall Street Journal, New York Times e Forbes. L’advertising di Facebook non basta da sola a evitare l’abbandono degli editori, ed è quindi stata pensata una nuova funzione per portare nuove fonti di guadagno: promuovere abbonamenti ai contenuti dei giornali.

Facebook permetterà la lettura di un certo numero di articoli al mese, per i successivi sarà necessario un abbonamento che verrà gestito direttamente dalla testata giornalistica.
Funzionerà? I giornali avranno il loro ROI? Gli utenti si abboneranno? Staremo a vedere.

Facebook: in arrivo gli abbonamenti ai giornali

Come funziona  il Facebook Journalism Project?

Nel febbraio scorso, dopo le varie problematiche legate alla privacy, alle tasse, al mercato pubblicitario e alle fake news, Zuckerberg ha lanciato, in tutta risposta al Digital News Initiative di Google, il progetto Facebook Journalism Project.

Il progetto prevede diverse iniziative: scambio dei dati con gli editori nel momento in cui gli utenti interagiscono su Facebook, alfabetizzazione digitale degli utenti, monetizzazione pubblicitaria con video e Instant Articles e promozione degli abbonamenti e dei contenuti a pagamento su Instant Article.
L’obiettivo è portare maggiore qualità e sconfiggere la piaga delle fake news. Per dare ai lettori una garanzia sulla certezza delle fonti, tra pochissimi giorni saranno introdotti su Facebook, accanto agli articoli nelle sezioni “trending” e “search”, i loghi dei giornali.

Facebook sta cercando di costruire una community informata e consapevole. “E non possiamo farlo senza i giornalisti”, ha postato Zuckerberg, “ma ci rendiamo anche conto che le nuove tecnologie possono rendere più difficile per gli editori finanziare il giornalismo su cui tutti fanno affidamento”. E ancora: “Stiamo per testare nuovi modi per far crescere i loro abbonamenti. Se le persone si abbonano dopo aver visto le notizie su Facebook, i ricavi andranno direttamente agli editori che lavorano duramente per scoprire la verità e Facebook non prenderà nulla. Si parte entro la fine dell’anno con un piccolo gruppo di editori americani ed europei. Poi ascolteremo i loro commenti”.

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