Facebook sfida LinkedIn e ti fa trovare lavoro

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Facebook è una delle maggiori aziende tecnologiche, una realtà complessa e che sa innovare e diversificare di continuo. Spesso Facebook ha acquisito altre aziende, in altri casi s’è lanciata in settori dove erano già presenti diversi agguerriti concorrenti.

Di certo la creatura di Mark Zuckerberg non ha collezionato solo successi, ma di sicuro è una delle aziende che dettano legge online e ogni sua scelta va sempre analizzata con grande attenzione.

Dopo aver lanciato Workplace, la sua versione dedicata alle aziende, ora Facebook sta testando nuove funzionalità che potrebbero metterlo in rotta di collisione con LinkedIn.

Tra le novità più interessanti e discusse ci sono i cosiddetti profile tag, già da tempo presenti in LinkedIn, per arricchire i profili professionali e che potrebbero presto fare la loro comparsa anche in Facebook.

Oltre a usare i tag per elencare le proprie competenze, il sistema è aperto ai suggerimenti di altri utenti, che possono dare in questo modo una sorta di referenza, attribuendo un titolo ad una persona con la quale hanno collaborato o insieme alla quale lavorano ogni giorno.

Facebook naturalmente nega di aver copiato LinkedIn, ma i vertici dell’azienda affermano che l’idea dei tag “professionali” sia nata durante un hackathon interno. Tra i tag di Facebook potrebbero figurare anche delle emoticon e sarà possibile commentarli con delle reaction, come l’ormai classico like.

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Novità ancora più interessante riguardano poi le pagine aziendali. La funzionalità è già in fase di test in alcuni paesi e consente a chi gestisce la pagine Facebook di un’azienda di usare la stessa per creare e pubblicare degli annunci di lavoro, ricevendo direttamente dalla piattaforma le candidature da parte di utenti interessati.

Nel futuro di Facebook quindi, oltre all’e-commerce, con tab che consentiranno a privati ed aziende di vendere direttamente beni e servizi, ci saranno anche gli annunci di lavoro. L’impressione che il più popolare dei social network voglia accentrare l’attenzione dell’utenza, evitando che le persone escano per trovare altri servizi.

LinkedIn in Italia è usato da circa 9 milioni di utenti, 4 milioni di aziende sono presenti sulla piattaforma e 40mila la usano per cercare personale da assumere. Va detto però che già oggi, il social di Zuckerberg, è un buon posto dove cercare lavoro, grazie a tanti gruppi e pagine dedicate.

Si stima che oggi il 64% dei responsabili delle risorse umane sfruttino il web come principale strumento di selezione e di sicuro in futuro molti guarderanno con crescente interesse a Facebook, sempre se LinkedIn non saprà dare una rapida risposta, introducendo a sua volta nuove funzionalità.