Facebook: storia di un successo attraverso le 57 startup comprate in 12 anni

Se non puoi batterli, comprali: questa è la filosofia di business di Facebook rivolta ai competitor. In 12 anni Zuckerberg ha acquisito 57 società per costruire i pezzi del grande progetto: un ecosistema chiuso.

Dodici anni di Facebook e 57 acquisizioni: questo è Mark Zuckerberg. La sua strategia è tipica di chi ha le idee chiare e le casse piene: investire su Startup che possano integrarsi e inglobare i potenziali competitor. In fondo il modo più sicuro di battere un diretto concorrente è comprarlo…

Da Facemash a Facebook .com: operazione da 200 mila dollari

Facebook nasce ad Harvard con il nome di Facemash. Successivamente diventa TheFacebook .com e, nel 2005, Facebook .com. Costo del dominio senza il “The” iniziale, già occupato: 200 mila dollari!

Facemash, prima versione di Facebook

Il sistema operativo Parakey

La prima vera operazione commerciale di Facebook avviene nel 2007, quando gli iscritti ammontano ad alcune decine di milioni. Zuckerberg compra Parakey, un sistema operativo che semplifica il trasferimento da mobile di immagini e testo.

Parakey, acquisita da Facebook

Dalla Malesia alla Bielorussia: le 14 Startup estere

Complice anche la favorevole legislazione americana, la Silicon Valley è un calderone di aziende innovative. Non sempre però. Per il buon Zuckerberg, gli affari chiusi all’estero, sono ben 14: Malesia (Octazen), Olanda (Sofa), Canada (Acrylic Software), Finlandia (ProtoGeo Oy), India (Little Eye Labs) e Bielorussia (Msqrd). 4 sono le acquisizioni in Gran Bretagna (Lightbox, Monoidics, Ascenta, Surreal Vision).

Israele, il paese prediletto di Facebook

Le acquisizioni più onerose sono effettuate in Israele100 milioni per Face .com, 70 per Snaptu e 60 per Pebbles. Il 90% degli affari sono concentrati in 3 paesi: Stati Uniti, Regno Unito ed Israele.

FriendFeed e ConnectU: se non puoi batterli comprali.

Nei primi anni, Facebook cresce molto. Appena può, Mark parte all’attacco dei competitor e, dopo Parakey, compra altri 2 social network: FriendFeed e ConnectU.
FriendFeed è un aggregatore di blog e opinioni: costa 15 milioni. Dopo l’acquisizione, il social viene smembrato e utilizzato per le innovative tecnologie: contribuisce a creare quel flusso di informazioni che farà la fortuna di Facebook.
ConnectU è il social da cui Zuckerberg ha preso molte idee. Si tratta di un’acquisizione fatta ad hoc: con il ricco accordo legale i gemelli Winklevoss rinunciano alle pretese su Facebook.

I gemelli Winklevoss

I gemelli Winklevoss hanno intentato causa a Zuckerberg, perdendo…

Il 9, il numero fortunato di Mark Zuckerberg

Il 2010 è l’anno in cui Facebook decolla, e aumentano anche le acquisizioni, con una costante: il numero 9; 9 acquisizioni nel 2010, 9 acquisizioni nel 2012, 9 acquisizioni nel 2013, 9 acquisizioni nel 2014. Le uniche eccezioni sono il 2011, con 11 operazioni commerciali, e il 2015 con 5.
Curioso il caso del 2014, anno in cui l’acquisto di WhatsApp e di Oculus porta il famoso social a spendere 21,5 miliardi, più del 95% di quanto la società abbia sborsato nella sua storia.

Dopo i Social l’Advertising e la Realtà aumentata

Dopo aver comprato diversi social network si guarda alla cassa, e si investe in pubblicità: la scelta cade su Rel8tion, startup specializzata nel mobile advertising. Facebook investe in settori per lo sviluppo di app, design e pubblicità e punta su Atlas.
Il 2014 è l’anno delle grandi spese: WhatsApp e Oculus. È anche l’anno in cui Facebook diventa la realtà che conosciamo oggi. ProtoGeo Oy, un’app per il fitness, è il nuovo acquisto, assieme a LiveRail, una piattaforma che punta a massimizzare i profitti degli inserzionisti.
Oltre ad Oculus, Zuckerberg investe ancora in realtà aumentata. Le acquisizioni non lasciano dubbi: 5 delle ultime 7 (tra la fine del 2014 e l’inizio del 2016) puntano sull’immersione degli utenti: WaveGroup Sound (specialista del suono), Quickfire (compressione video), Surreal Vision e Pebbles (realtà aumentata), MSQRD (effetti visivi).  Si passa dal 2012, anno delle foto, a quello della realtà aumentata.

Zuckerberg e la Realtà aumentata

Instagram, WhatsApp e Oculus Rift: tre acquisizioni entrate nella storia.

Non contento dello shopping effettuato fino a ora, Mark decide di effettuare 3 operazioni che valgono il 95% delle spese effettuate in 12 anni: Instagram, WhatsApp, Oculus VR.

Il 9 Aprile 2012 Facebook spende 1 miliardo di dollari per Instagram, che in quel periodo annovera 13 dipendenti e 30 milioni di utenti; oggi gli iscritti sono più di 400 milioni. Nel 2016, il 10% del fatturato del gruppo Facebook (570 milioni) arriva da Instagram. Secondo Credit Suisse, a fine anno la cifra supererà i 3,2 miliardi.

Il 19 Febbraio 2014 il record di spesa di Instagram vene frantumato da WhatsApp, con la super cifra di 19 miliardi di dollari!
Nel 2014 WhatsApp conta 500 milioni di utenti, oggi oltre 1 miliardo. Quanto vale adesso? Difficile dirlo, anche perché non ha ancora iniziato a monetizzare. Sono previste, entro breve, le pubblicità mirate e, secondo Forbes, potrebbe arrivare a valere più di 100 miliardi.

il 25 Marzo 2014, tocca ad Oculus VR. Costo dell’operazione: 2 miliardi. Perché la realtà aumentata con Facebook? Mark è convinto che la realtà aumentata sia il futuro, per un’esperienza immersiva e naturale dell’utente.

Instagram, WhatsApp e Oculus Rift

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