Facebook testa Explore Feed separando gli amici dalle pagine. Ecco i primi risultati.

facebook explore feed

Facebook testa il nuovo Explore Feed dividendo la bacheca pubblica da quella privata. Il test ha rivelato il serio rischio di compromettere i piccoli publisher con una diminuzione del reach organico… Ecco i primi risultati.

Facebook testa il nuovo news feed in 6 paesi: Slovacchia, Serbia, Guatemala, Bolivia, Cambogia e Sri Lanka. L’obiettivo è mettere in evidenza i post degli amici, separandoli dalle pagine.

Questo esperimento ha ricevuto diverse critiche da parte dei pubblisher per la preoccupazione comune di vedere un drastico calo del reach organico delle pagine; Facebook risponde che per ora non c’è da preoccuparsi, è solo un test. Appunto, per ora… Le critiche sono arrivate anche dai Social Media Marketer, preoccupati per l’arrivo dell’Apocalisse del reach organico zero, di cui si parla già da diverso tempo.

Analisi reach Facebook Ogilvy

Analisi del reach organico di 106 pagine Facebook a livello globale

Cos’è il nuovo Explore Feed di Facebook?

Explore Feed è il nuovo newsfeed di Facebook, consultabile sia nella versione desktop che mobile, per scoprire nuovi contenuti a cui potremmo essere interessati in base ai nostri interessi o al nostro engagement: post, articoli, immagini, video da pagine su cui ancora non c’è il nostro pollicione in su.

Lo scopo è aiutare l’utente a scoprire contenuti interessanti che non conosce ancora, al di là della sua cerchia di conoscenze. È una sorta di divisione di feed pubblico e feed privato.

Sì, l’esperienza utente è la priorità di Menlo Park, ma sappiamo tutti che il vero obiettivo è aumentare gli introiti pubblicitari. Alla base di questo test potrebbe esserci una questione di esaurimento degli slot di advertising, per questo Mark Zuckerberg cerca di aumentare i feed del suo social. Pensiamo un attimo a com’è attualmente: su una media di 14 post, 3 sono slot pubblicitari (solitamente i numeri 2, 8 e 14); se aggiungiamo i post delle nostre pagine seguite, non resta molto spazio per amici e familiari.

explore feed Facebook

Il nuovo feed di Facebook porterà un calo del reach organico?

Facebook questo mese ha testato in 6 paesi un approccio diverso all’Explore Feed, spostando tutti i contenuti delle pagine, incluse le testate giornalistiche, lasciando solo i post dei propri contatti e i contenuti sponsorizzati nel News feed.

Filip Struharik, giornalista slovacco, è stato il primo a lanciare l’allarme: il traffico è crollato di 2/3, cosa che anche altri addetti al settore hanno confermato.

Abbiamo visto di recente il drastico calo del 20% del reach organico, c’è chi afferma che l’unico modo di restare visibili nel newsfeed sarà, da oggi in poi, pagare.

Facebook: l’esperienza utente in primis

Sui social si è creato un vero e proprio trambusto dopo questi test. Adam Mosseri, Head of Newsfeed, ha risposto alla critiche affermando che non è in programma l’estensione del test. Aggiunge inoltre che questi esperimenti nascono da esigenze degli utenti che hanno espresso il desiderio di vedere le notizie dei propri contatti in modo più semplice. Facebook quindi sta dividendo il newsfeed in due: uno spazio dedicato esclusivamente ai propri contatti, e uno separato, Explore, che include i post delle pagine. Dopo questo test saranno gli utenti a decidere, con i propri feedback, se preferiscono avere uno spazio diviso o unico.

Ogni novità di Facebook parte dal principio dell’esperienza dell’utente. Se è felice e soddisfatto tornerà e passerà più tempo sul portale, e noi markettari possiamo utilizzare meglio le nostre leve di marketing.

explore feed: come trovarlo

Primi effetti nel nuovo Feed

Il nuovo esperimento di Facebook, iniziato il 19 Ottobre, ha già portato dati catastrofici per i piccoli media.

Lo user engagement, per i piccoli pubblisher, ha registrato un crollo dell’80%, mentre il reach organico si è abbassato di due terzi. Soy502, un giornale indipendente del Guatemala, ha visto scendere del 66% il proprio organico; Denník N, un altro giornale indipendente della Slovacchia, ha perso il 60% di interazioni.

La scelta dei paesi tester non è stata felice. Tutte le nazioni scelte hanno governi instabili e dibattiti pubblici sbilanciati verso i media governativi. Facebook dimostra di non avere come obiettivo un’informazione diversificata e proveniente da fonti autorevoli, cosa che ha invece cercato di sostenere negli ultimi tempi, dopo le numerose critiche in merito alle fake news e al mancato controllo della qualità dei contenuti.

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