Facebook, Wikipedia, Mozilla si alleano contro le notizie false: nasce la News Integrity Initiative

Notizie False

Facebook, Wikipedia e Mozilla si alleano per contrastare le Fake News, cioè le cosiddette bufale. Da qui nasce News Integriy Initiative, in associazione con 19 organizzazioni di fama mondiale.

I grandi colossi del web uniscono le forze contro la disinformazione delle fake news, cioè delle bufale. Internet ha portato maggiore informazione, ma la qualità della stessa è calata drasticamente a causa delle notizie false e degli utenti creduloni e pigri che non verificano le fonti e non si informano mediante diverse testate. È semplice far diventare virale una notizia falsa e influenzare le masse dando quello che cercano in quel preciso momento. Si è avuto un esempio recentemente, durante le elezioni di Trump a Presidente degli Stati Uniti. In quell’occasione sono state messe in giro una grande quantità di fake news che Google e Facebook non sono stati in grado di limitare.

Ecco dunque l’esigenza di mettere un freno alla crescita incontrollata di bufale. In questo contesto i Big della tecnologia come Facebook, Wikipedia e Mozilla, ma anche atenei e organizzazioni no profit di tutto il mondo hanno unito le forze e lanciato un consorzio contro le ‘fake news’: la News Integrity Initiative, finanziata con 14 milioni di dollari. Il progetto viene inoltre sostenuto dal Fondo filantropico Craig Newmark, Unesco, Ford Foundation, Democracy Fund, John S. e James L. Knight Foundation, Tow Foundation, AppNexus, Mozilla, Betaworks e dalle scuole di giornalismo di Francia, Germania, Danimarca.

La News Integrity Initiative sarà gestita dalla Scuola di giornalismo della City University of New York e ha come obiettivo la promozione della ricerca, delle iniziative e degli eventi per sensibilizzare e formare l’opinione pubblica su una informazione di qualità.

I fondatori hanno descritto il processo nel seguente modo:

[Si tratta di] un consorzio globale volto ad aiutare le persone a prendere decisioni informate circa le notizie che leggono e condividono on-line. La missione della iniziativa è quella di far avanzare le notizie verificate, per aumentare la fiducia nel giornalismo in tutto il mondo, e per informare meglio l’opinione pubblica. Initiative finanzierà la ricerca applicata e progetti e convocherà riunioni con esperti del settore.

Facebook, Wikipedia, Mozilla contro le notizie false

Facebook in questi ultimi tempi ha ricevuto moltissime critiche per la facilità di diffusione delle notizie false. Per contrastare questo fenomeno virale ha attivato, nel mese di marzo, un nuovo strumento mirato a limitare la diffusione della disinformazione nel social network. La soluzione di Zuckerberg consiste nell’etichettare con un bollino rosso le informazioni ritenute false, per poi girare le segnalazioni ricevute da parte degli utenti a siti esterni per stabilirne la veridicità. Inoltre Facebook già da un po’ di tempo starebbe lavorando su Collections, simile al Discover di Snapchat, per presentare liste di contenuti curati da editori qualificati direttamente nel News Feed degli utenti.

News Integrity Initiative riuscirà ad impedire la diffusione di notizie false all’interno dei Social Network?

Intanto qui di seguito è possibile trovare la lista completa dei 19 partner del consorzio:

– Arizona State University (USA)
– Center for Community and Ethnic Media at CUNY Graduate School of Journalism (USA)
– Constructive Institute at Aarhus University (Danimarca)
– Edelman (USA)
– European Journalism Centre (Olanda)
– Fundación Gabriel García Márquez para el Nuevo Periodismo Iberoamericano (FNPI) (Colombia)
– Hamburg Media School (Germania)
– Hans-Bredow-Institut (Germania)
– The Ida B. Wells Society (USA)
– International Center for Journalists (USA)
– News Literacy Project (USA)
– Polis, London School of Economics (UK)
– Ecole de Journalisme de Sciences Po (Sciences Po Journalism School) (Francia)
– Society of Publishers in Asia (Hong Kong)
– Trust Project (USA)
– Walkley Foundation (Australia)
– Weber Shandwick, USA
– Wikipedia founder Jimmy Wales
– United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO)
– Division for Freedom of Expression and Media Development (France)