Google blocca i banner fastidiosi: in arrivo l’AdBlocker di Chrome

AdBlocker di Google Chrome

L’obiettivo di Google è quello di migliorare l’esperienza utente tramite le procedure stabilite dalla Coalition for Better Ads ed bloccare quei banner che risultano fastidiosi ed invasivi per i visitatori di un sito internet.

In arrivo a Febbraio l’AdBlocker di Chrome

Già da qualche tempo Google ha allertato gli editori sull’implementazione di un Ad-Blocker proprietario. La “guerra” sarà contro i pop-up invasivi e la riproduzione automatica di video e audio. L’obiettivo del colosso di Mountain View è di migliorare l’esperienza utente: Coalition for Better Ads, infatti, è un consorzio nato nel 2016 di cui fanno parte lo stesso Google, Facebook e molti altri colossi della rete.

L’attenzione all’esperienza utente è molto sentita dai big del web, di recente abbiamo parlato del nuovo explorer feed di Facebook e dei test per l’UX Design. Purtroppo la stessa attenzione non avviene anche sui siti che solitamente visitiamo; mentre Google e Facebook puntato all’esperienza utente per tenere “incollati” gli utenti evitando la migrazione su altri siti, i portali classici tendono a a monetizzare in maniera aggressiva. Pop-up invasivi che bloccano lo schermo, video che partono a tutto volume da un momento all’altro, pulsantoni per il like sulla pagina social e banner, banner, banner ovunque, come se non ci fosse un domani.

Banner, Banner ovunque!

La strategia non è delle più performanti: tempi di caricamento lunghi, visualizzazioni non in ottica mobile, contenuti non ottimizzati… Un visitatore che non ha avuto una buona esperienza all’interno del sito lo abbandonerà, e difficilmente tornerà. Questa politica aggressiva fa sì che tutti gli editori, anche quelli che lavorano con una certa etica e attenzione, ci rimettano, perché gli utenti non si fidano più.

È una questione da prendere seriamente in considerazione per evitare crolli di fatturato dagli introiti pubblicitari. Non verranno bloccati tutti gli annunci, ma solo quelli fastidiosi e deleteri per il visitatore.

come funziona l'AdBlocker di Chrome.

Il funzionamento dell’AdBlocker di Chrome

L’Ad-Blocker nativo di Chrome

Il vero obiettivo del colosso dei motori di ricerca, e della Coalition for Better Ads, è di fermare il proliferare degli AdBlocker, un fenomeno in continua crescita che rischia seriamente di sottrarre un vasto pubblico alla visualizzazione degli annunci, con la conseguenza di una rilevante perdita economica.

Google ha dichiarato che Chrome avrà un Ad-Blocker nativo:

A partire dal 15 febbraio, in linea con le style guides della Coalizione, Chrome rimuoverà tutti gli annunci dai siti che presentano uno stato in errore nel report dell’esperienza degli utenti.

I nuovi standard Better Ads verranno implementati su desktop e mobile nei mercati europei e nord americani. Secondo le nuove linee guida, gli annunci desktop che potrebbero violare le regole sono: pop-up, annunci video a riproduzione automatica con audio, annunci con conto alla rovescia e annunci persistenti di grandi dimensioni. Passando al mobile, gli annunci che non rientrano negli standard sono: pop-up, annunci di grandi dimensioni, auto-play con audio, ads animati e lampeggianti.

La spinta di Big G verso il blocco dei native aiuterà gli utenti a ridurre la necessità di installare blocker di terze parti. La maggior parte delle entrate di Google provengono proprio dall’advertising, è improbabile quindi che gli editori di qualità possano essere penalizzati.

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