I 5 segreti dello Storytelling aziendale: da Braccio di Ferro allo schema di Propp

Storytelling aziendale

Quali sono i 5 segreti dello storytelling aziendale efficace? Qual è la struttura più adatta alla narrazione d’impresa? Quali insegnamenti possiamo trarre dalle storie di Braccio di Ferro? E dallo schema di Propp?

I contenuti divertenti e di qualità, come quelli che stanno alla base dello storytelling aziendale, sono un potente strumento di marketing. Ne sono la dimostrazione le storie di Braccio di Ferro, il leggendario marinaio che trae la propria forza dagli spinaci in lattina. Quando Popeye esordì, nel gennaio 1929, l’America era in piena depressione e il settore alimentare aveva vissuto momenti migliori. Braccio di Ferro contribuì a risollevare le sorti del comparto: tra il 1931 e il 1936 le vendite di spinaci aumentarono del 33%; i bambini continuavano a non apprezzare il sapore di questo ortaggio tanto salutare quanto amarognolo, ma lo mangiavano, convinti che alla lunga li avrebbe resi forti e muscolosi.

Uno degli aspetti curiosi della vicenda è che Popeye non fu commissionato dall’industria degli spinaci – non è un esempio di storytelling aziendale in senso stretto, ma avrebbe tranquillamente potuto esserlo -; con ogni probabilità, il suo creatore, E. C. Segar, fu ispirato dalla relazione che un gruppo di nutrizionisti americani aveva pubblicato nel 1890: a causa di una svista – una virgola spostata -, questi studiosi avevano attribuito all’ortaggio un contenuto di ferro 10 volte superiore a quello reale. Quando l’errore fu scoperto, decenni dopo la pubblicazione della prima striscia, Braccio di Ferro era diventato popolare in tutto il mondo e gli spinaci si erano affermati tra le verdure più richieste dai bambini di ogni età.

Oggi, in America, sono dedicate a Popeye tre statue: una si trova a Chester, la località dell’Illinois in cui è nato Segar; le altre due sono state erette a Crystal City, in Texas, e ad Alma, in Arkansas, due città che basano la propria economia sulla coltivazione degli spinaci.

La portata dello storytelling aziendale: una lattina di Spinaci con Braccio di Ferro

La portata dello storytelling aziendale: una lattina di Spinaci con Braccio di Ferro

I 5 segreti dello storytelling aziendale

Mai sottovalutare il potere di una buona storia. Quando acquistiamo, non compriamo solo un prodotto, ma anche l’insieme dei valori che ne sta alla base. Lo storytelling aziendale è tanto più efficace quanto maggiore è la sua capacità di sedurre, di attirare l’attenzione, di influenzare il target e di essere ricordato facilmente. L’industria degli spinaci trasse beneficio dalle storie di Popeye perché, senza volerlo, Segar era riuscito nell’impresa di concentrare nei suoi fumetti tutti e 5 i segreti della narrazione di marca: i contenuti erano straordinari, lo stile innovativo e divertente, il linguaggio adatto e coerente, il messaggio semplice e irresistibile, la trama coinvolgente. Questi sono, ancora oggi, gli ingredienti dello storytelling aziendale efficace.

Come deve essere strutturato lo storytelling aziendale?

Lo storytelling aziendale è prima di tutto una bella storia. E come tale non può prescindere da ruoli predefiniti. Lo schema di riferimento è lo stesso che fu studiato da Propp nel 1928: perché la storia funzioni, è essenziale che ci siano l’eroe, l’aiutante magico, l’antagonista, la principessa o il premio, il mandante e il padre della principessa. Nel caso dello storytelling aziendale, l’eroe corrisponde al consumatore e l’aiutante magico al brand o al prodotto. Succede nelle storie di Popeye, con il lettore che si immedesima in Braccio di Ferro e gli spinaci che hanno il compito di restituirgli la forza di cui ha bisogno nei momenti difficili. Succede anche nello storytelling aziendale di Gatorade, con l’eroe che deve superare una sfida impossibile e il Gatorade, l’aiutante Magico, che gli conferisce l’energia necessaria. La stessa che gli permetterà di superarsi e di ottenere performance sportive straordinarie.

Approfondimento: “Strumenti per un efficace Storytelling”

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