Immagini Buongiornissimo, analisi di un fenomeno social dal dubbio gusto

immagini buongiornissimo, analisi di un fenomeno social dal dubbio gusto

Immagini Buongiornissimo, analisi di un fenomeno dal dubbio gusto ma dalla comprovata efficacia social… Perché riescono ad essere così virali?

Per ogni social media manager, e per ogni creativo, la viralità nei social network è tutto: si cerca sempre l’idea migliore, quella più creativa e originale per sorprendere e stupire la propria audience. Studi su studi, analisi, ricerca, esperimenti e poi ci vediamo sorpassare dalla grande viralità delle orripilanti e glitterose immagini Buongiornissimo, piene di comic sans che fanno sanguinare gli occhi di ogni persona che abbia un minimo di gusto estetico.

La verità è che tutti, ma proprio tutti, abbiamo almeno un parente, amico o conoscente che posta queste immagini sui social o che le invia su Whatsapp. La domanda sorge spontanea: com’è possibile che le immagini Buongiornissimo vengano condivise da migliaia e migliaia di utenti?
Le pagine che postano tali contenuti scandiscono il piano editoriale nel tempo con il buongiorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buona sera, buonanotte. Questo tipo di pubblicazione permette di essere sempre in alte posizioni per quanto concerne il ranking dell’algoritmo di Facebook.

Il copy del post spesso non c’è, la pubblicazione avviene solo con l’immagine Buongiornissimo, così com’è. Non solo immagini ma anche gif animate e video, in una sorta di evoluzione sociale dei power point che giravano via mail anni e anni or sono.

Approfondimento: “Come è nato il Comic Sans? Breve storia del font più brutto di sempre”

immagini buongiornissimo, analisi di un fenomeno social dal dubbio gusto

Immagini Buongiornissimo: il segreto della viralità

Il social media manager senza gusto non punta solo sul buongiorno, buon pranzo e via discorrendo, ma anche su populismo, citazioni, scaramanzia, doppi sensi, saggezza popolare… Il segreto di questi meme sta nei sentimenti, nella facilità di condivisione e nella positività; non essendoci accenti politici, razziali o simili nessuno si lamenterà di questi post (tranne il professionista e chiunque abbia un minino di criterio estetico).

Non contento, il furbo social manager, riempie le immagini Buongiornissimo di call to action virali come “condividi”, “metti il like e condividi”, “scrivi amen”… E il successo è servito. A cosa servono anni di studi e di esperienza nel web, in effetti? Un esempio pratico: un utente in Spagna ha postato un frame da un film porno girato in ospedale. “Mio fratello è malato, pregate per lui con un amen e condividete”. Il risultato? 500.000 amen e 210.000 condivisioni.

Se sei interessato leggi anche: “Storia e curiosità dei personaggi dei MEME più famosi di Internet”

Analisi del target Buongiornissimo

Non solo pensionati e casalinghe com’è facile pensare, ma tanti under 35 (spesso analfabeti funzionali) e NOI. Si, hai letto bene, noi che postiamo e inviamo queste immagini per ridere, nel contempo non facciamo altro che fare il gioco del perfido social media manager senza gusto.
Che dire, amen e kondividi! 😉

servizi contattaci

Lascia un Commento