Landing page: consigli per creare landing page per aumentare le conversioni

landing page conversione

Nel mondo del web marketing una landing page è una pagina di approdo dove l’utente arriva dopo aver cliccato su un link o su una pubblicità (banner, email marketing, sms marketing, social…). La landing è una sorta di estensione del link o della pubblicità e molto spesso è ottimizzata per la parola chiave per i motori di ricerca (AdWords, TradeDoubler, Zanox…).

Esistono due tipi di landing page, chiamate:

  • Landing Page di consultazione (Reference): hanno lo scopo di comunicare informazioni importanti per il visitatore; queste pagine possono anche includere testi o elementi particolari.
  • Landing Page transazionali (Transactional): spingono invece il navigatore a completare una certa attività (normalmente riempire un modulo sul web). Questo tipo di landing page è utilizzata per vendere prodotti, servizi o contenuti.

L’ obiettivo primario è la conversione, ovvero portare a termine un’azione da parte dell’utente (cliccare su un link, compilare un form, iscriversi ad un qualcosa…). L’efficienza di una landing page viene misurata con il Conversion Rate (CR), ovvero il tasso di conversione.

Arrivati a questo punto la domanda sorge spontanea. Come si può aumentare il CR e creare una landing page che converta maggiormente? Ecco alcuni consigli che possono aumentare le conversioni della tua campagna marketing.

1. Studia il Target

Il primo approccio corretto per strutturare una campagna di marketing è conoscere il target di riferimento: usi, abitudini, età, livello di conoscenza informatica, sesso, provenienza… L’utente che arriverà sulla landing dopo aver cliccato su un link deve trovare ciò che si aspetta, inoltre il messaggio deve esser rafforzato per portare al goal, ovvero al raggiungimento dell’obiettivo: la conversione!
target marketing

2. CTA (call to action) al posto giusto nel momento giusto

L’idea che la CTA debba essere subito visibile e nel primo scroll della pagina è molto diffusa; questo è vero, ma non sempre è certezza assoluta. Come dimostrano diversi studi a volte l’utente è portato a leggere tutta la landing prima di muovere l’azione; talvolta è importante capire bene cosa viene proposto e valutare se l’interesse c’è.

È stato dimostrato attraverso esperimenti pratici che le landing page che hanno del testo più lungo e molti contenuti convertono addirittura meglio. Oltre a questo fatto i contatti e le conversioni che arrivano da queste pagine con testo più lungo sono più qualificati quindi è molto probabile che diventino clienti.

Le tue call to action devono essere piazzate in punti strategici della landing page. Devono cioè essere visibili molto bene. Dopo tutto, il loro compito è fondamentale: devono convertire, creare lead, vendere!
Bisogna dare indicazioni chiare, brevi e perentorie ai tuoi visitatori. Per quanto concerne i dettagli per realizzare i pulsanti delle call to action: usa colori che contrastino bene tra di loro – per aumentare la leggibilità dei pulsanti –, adopera font molto leggibili per i caratteri (io, per esempio, uso molto i Google fonts, come Railway, Roboto, Open Sans, Lato) e, come detto in precedenza, posiziona le call to action in punti della landing page che siano molto visibili.
Un trucco: ne sono passate di landing sotto questi occhi e, finora, posso dire che le call to action convertono molto meglio se sono inserite nella landing page sotto forma di pulsanti.

La regola è sempre la stessa, bisogna conoscere il target di riferimento e strutturare la call to action nella maniera più efficiente possibile.
cta call to action

3. Scegli con cura le immagini

Le immagini parlano da sole, hanno un’immediatezza comunicativa che le parole non hanno. Non vanno scelte a caso o inserite solo perché sono gradevoli alla vista, ma devono aiutare a comprendere l’offerta per il tuo target. Spesso una bella foto ha un ruolo di primo piano per spingere le conversioni nella landing page. Al contrario, fotografie anonime non aiuteranno certo a valorizzare il prodotto o il servizio.

Citando Blade Runner: “Ho visto cose che voi umani…”. Foto sgranate, mal posizionate e tagliate malissimo. Le immagini hanno davvero un ruolo di primo piano, quindi quelle particolarmente brutte saranno notate subito.
importanza immagini

4. Modello ad ‘F’ o Modello a ‘Z’?

Alcuni anni or sono la convinzione che l’utente leggesse lo schermo con un percorso ad ‘F’ era molto radicata. Questa metodologia vede il visitatore partire dall’alto a sinistra leggendo in modo orizzontale (la prima barra della F), poi ci si sposta poco più sotto leggendo un’altra riga orizzontale (la seconda asta) ed infine si leggesse in modo orizzontale a sinistra.
Recenti studi dimostrano che il percorso utilizzato è quello a ‘Z’, una metodologia molto efficace come si evince nell’immagine.
Schema Z web marketng

5. La web usability, questa sconosciuta

L’usabilità nel web è fondamentale, già Jakob Nielsen, il guru dell’usabiltà, ne parlava nel 1991 e ne stilava delle linee guide fondamentali.
Una landing page deve essere user friendly, non dobbiamo far spendere energie inutili all’utente perché il rischio dell’abbandono è sempre presente. Fondamentale è l’utilizzo del design responsivo (responsive design) per i dispositivi mobili (tablet, smartphone). Il visitatore deve essere coccolato, a suo agio e non deve avere nessun tipo di difficoltà. Se tutti i comandi di navigazioni gli sembreranno facili da usare, e se si troverà perfettamente a proprio agio nel leggere i contenuti web, la conversione avverrà senza problematiche.
 L’usabilità porta a un numero maggiore di conversioni, di lead e di vendite online. La web usability è grande amica del ROI!
usabilità nel marketing

6. L’emozione aiuta la conversione

Diversi test dimostrano che gli utenti web che leggono una pagina di atterraggio reagiscono positivamente ai contenuti che suscitano coinvolgimento emotivo. Diverse sono le tecniche utilizzate: si può far leva, ad esempio, sugli utenti che, se non agiscono come la tua landing page suggerisce loro, potranno perdere dei vantaggi. Mettere le persone di fronte al rischio di perdere un’occasione è una potente spinta per la conversione. 
Un’altra potente leva emozionale nelle landing page è il fattore tempo, come ad esempio: “Affrettati, la promozione scade il…!”, “Registrati subito, solo per oggi hai in omaggio…”, “Hai solo 15 giorni prima della scadenza dell’offerta”…
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7. Per realizzare landing page con alto CTR… non chiedere troppe informazioni

A nessuno piace dare i propri dati sensibili a terzi, soprattutto in ambito web dove la paura è alta. L’utente medio inoltre è pigro e non ha molta voglia di compilare campi, bisogna avvantaggiarlo. Per aumentare le conversioni i form devono richiedere le informazioni strettamente necessarie, meglio ancora se solo nome, cognome, telefono ed email,  per poi tentare di coinvolgerlo o contattarlo in un secondo momento.
Se nel form della tua landing page chiedi troppo, il consumatore lo avvertirà come un’intrusione e la tua vendita sul web sarà in serio pericolo!
form web marketing

8. Mettere in chiaro l’offerta

Siete veramente sicuri che l’offerta corrisponda esattamente a quello che l’utente si aspetta? Ci deve essere coerenza tra le due azioni, le parole e i colori devono essere gli stessi altrimenti rischiate che l’utente abbandoni la pagina. Titolo e sottotitoli devono essere ben chiari e mettere in evidenza qual è l’offerta e che vantaggi porta. L’utente deve percepire che otterrà qualcosa di concreto e utile una volta atterrato sulla vostra landing page altrimenti sarà lavoro sprecato.
CTR marketing

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