L’e-commerce nel 2017 cresce del 17%. In Italia e vale 24 miliardi

e-commerce: crescita in Italia nel 2017

L’e-commerce supera per la prima volta il settore dei servizi, crescendo del 17%. I dati dell’Osservatorio e-commerce B2c del Politecnico di Milano e Netcomm stimano che oggi il valore sia di 24 miliardi di euro.

L’E-commerce in Italia continua a crescere, superando per la prima volta il settore dei servizi: nel 2017 il valore dello shopping online raggiunge i 23,6 miliardi di euro, registrano un incremento del 17% rispetto al 2016. Lo rivela l’Osservatorio e-commerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm.

La crescita del commercio online è avvenuta per due eventi significativi: il primo riguarda le alleanze tra i big merchant e i gli addetti al settore per lo sviluppo delle tecnologie; il secondo fattore di crescita è dato dall’impatto di alcuni trend tecnologici come i ChatBot e gli assistenti vocali. Ovviamente questo sviluppo ha messo in crisi alcuni mercati del Belpaese, soprattutto la sopravvivenza di alcuni brand della grande distribuzione tradizionale, incapaci di progettare efficaci soluzioni ibride online – offline.

L’e-commerce in Italia

Per la prima volta nella storia dell’e-commerce italiano, i prodotti crescono ben più dei servizi, con un peso sul totale degli acquisti retail degli italiani che sale al 5,7%! Il commercio elettronico nel nostro paese rimane però un settore poco dinamico se confrontato con quello di altre nazioni. L’approccio italiano è sperimentale e poco convinto, non si è dedicato il giusto tempo e le giuste risorse ad un settore che sta diventando un motore trainante dell’economia. Il ritardo dell’Italia rispetto ai principali e-commerce mondiali è riconducibile alla ridotta penetrazione del Food&Grocery (0,5%). Il settore non è in grado di garantire una copertura territoriale diffusa: solo il 15% della popolazione può effettuare online la spesa, mentre il 55% ha un accesso solo potenziale all’e-commerce, mediante iniziative sperimentali.

Informatica e Turismo: i settori più in crescita

Nel 2017 gli italiani hanno speso 12,2 miliardi di euro in prodotti. Il settore trainante è quello dell’informatica ed elettronica, con un tasso di crescita del 28% e un giro d’affari di 4 miliardi di euro. L’acquisto dell’abbigliamento cresce del 28%, con 2,5 miliardi di euro spesi. Tra i settori che hanno riscontrato una maggiore crescita ci sono il food&grocery (+43%), l’arredamento e l’home living (+31%) con 900 milioni di euro ciascuno. L’editoria ha visto una volume di affari di 840 milioni di euro, con un miglioramento del 22%. I prodotti acquistati online generano circa 150 milioni di ordini l’anno, mentre lo scontrino medio è di 85 euro.

I servizi valgono complessivamente 11,4 miliardi di euro, con Turismo e Trasporti che registra il più alto tasso di crescita. Per viaggiare gli italiani acquistano sempre più i biglietti aerei o ferroviari online, prenotano camere e case attraverso gli operatori della sharing economy. Le assicurazioni raggiungono quota 1,3 miliardi di euro, crescendo del 6% (principalmente RC Auto). L’acquisto di servizi genera circa 50 milioni di ordini l’anno con uno scontrino medio di 235 euro.

L'e-commerce in Italia

Gli acquisti da mobile crescono del 65%

Nel 2017 un terzo degli acquisti negli e-commerce è avvenuto tramite un dispositivo mobile, quintuplicando l’incidenza in soli 5 anni. Si è passati dal 4% nel 2013 al 25% quest’anno. Gli acquisti da smartphone superano i 5,8 miliardi di euro, con una crescita del +65% rispetto allo scorso anno.

Web Shopper in aumento in Italia

Nel 2017 i consumatori che hanno effettuato almeno 1 acquisto online nell’anno sono 22 milioni, +10% rispetto al 2016. I consumatori che hanno effettuato almeno 1 acquisto al mese sono 16,2 milioni e generano da soli il 93% della domanda totale dell’e-commerce, spendendo in media 1.357 euro all’anno.

L’export è in crescita

Nel 2017 l’export degli e-commerce italiani vale 3,5 miliardi di euro e rappresenta il 16% delle vendite e-commerce totali. I prodotti sono cresciuti del 19% e valgono il 67% delle vendite all’estero, generando 2,3 miliardi di euro.
Il settore trainante, grazie anche alla brand reputation di molte aziende italiane, è l’abbigliamento, responsabile del 65% dell’export di prodotto. L’esportazione dei servizi si ferma a 1,2 miliardi di euro, con una crescita pari a zero a causa di alcuni eventi negativi legati al settore del turismo.

L’export online è ben più significativo se consideriamo le vendite generate dagli intermediari digitali con ragione sociale straniera: siti delle vendite private operanti all’estero, marketplace stranieri e retailer internazionali. Se ai 3,5 miliardi di euro di vendite dai siti con operatività in Italia a clienti finali esteri sommiamo le tre tipologie di canali appena citati, l’Export digitale triplica il suo valore raggiungendo i 10 miliardi di euro.

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