L’iPhone compie 10 anni: alcune curiosità che forse non conosci…

Steve Jobs e il primo iPhone

L’iPhone, lo smartphone che ha rivoluzionato le nostre vite, compie 10 anni. Festeggiamo l’evento con alcune curiosità che forse non tutti conoscono: l’iPhone della Infogear, le ore 9:41, iTunes e Motorola, l’iGobba e tante altre!

Era il 9 Gennaio del 2007 quando Steve Jobs presentò il primo iPhone, affermando di aver reinventato il telefono. Possiamo oggi dargli torto? Dopo svariati modelli (più le versioni Plus) è lo smartphone più venduto al mondo, ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e di comunicare, ha cambiato le regole del digital marketing introducendo nuovi sistemi di monetizzazione: app, servizi geolocal, responsive design, proximity marketingmobile marketing e tanti altri.

Festeggiamo i 10 anni dell’iPhone, e l’uscita del nuovo iPhone X, con alcune curiosità sul melafonino e sul mondo Apple.

Il primo iPhone non era Apple

Il primo smartphone denominato “iPhone” non è stato realizzato dalla Apple ma dalla Infogear nel 1998. The Linksys iPhone era un device in grado di fare da telefono fisso e da terminale web. Nel 2007, quando venne lanciato dalla Apple, ci fu una controversia legale risolta con una telefonata di Steve Jobs.

Il primo iPhone della Infogear

iPhone.com fu acquistato per 1 milione di dollari

Apple ha dovuto affrontare una causa per il dominio iphone.com, inizialmente creato da Michael Kovatch. Il dominio fu poi venduto all’azienda di Cupertino per la cifra esorbitante di 1 milione di dollari! Oggi, tale dominio, esegue un redirect sul sito della Apple.

9:41

Nelle foto istituzionali Apple, sul sito ufficiale e nelle presentazioni, gli orologi dei dispositivi sono fermi alle 9:41. La tradizione nasce nel 2007 durante il primo lancio dell’iPhone, quando Steve Jobs stupì tutti mandando in onda le immagini del melafonino con l’orologio fermo sulle 9:41, coincidendo con l’ora reale.

9:41 Apple

iTunes e Motorola

Qual è il primo smartphone ad includere iTunes? Facile, l’iPhone. Niente di più sbagliato, il primato spetta al Motorola ROKR del 2005, quando Apple cercò una partnership per entrare nel mondo del mobile. L’esperimento fallì e Motorola smise di utilizzare iTunes.

Motorola ROKR

Comprarsi casa con 20 iPhone 7

Incredibile ma vero! In Cina, una ragazza ha dato l’anticipo per la nuova casa chiedendo in regalo a 20 fidanzati diversi 20 iPhone 7.

Un team Top Secret

Quando Steve Jobs diede a Scott Forstall il compito di mettere in piedi il team per la progettazione del primo iPhone, gli diede due regole: tenere i nomi dei componenti del team segreti e, ovviamente, non assumere nessuno che non lavorasse già in Apple. Forstall cominciò ad arruolare i migliori ingegneri Apple, prendendoli dalle più svariate divisioni dell’azienda. Quando presentò il progetto ai potenziali candidati, inoltre, non poté menzionare loro la vera natura del lavoro, ma solo che avrebbero dovuto lavorare davvero duramente e che, per un certo periodo, avrebbero passato le notti e i weekend in ufficio.

Il miracolo della demo funzionante

Quando Steve Jobs presentò la demo dell’iPhone originale all’evento Macworld nel 2007, il device era ancora un prototipo con parecchi difetti. Gli stessi ingegneri hanno rivelato, in seguito, di aver tirato un sospiro di sollievo quando la dimostrazione filò senza neanche un inghippo.

iGobba, la gobba da iPhone

Steve Jobs, tra i tanti pregi, ne aveva uno grandissimo: riuscire a prevedere i nostri bisogni futuri e a colmarli. Una cosa però non aveva previsto: l’iGobba, ovvero la gobba provocata dallo smartphone. Uno studio rivela una problematica comune tra i Millennials iperconnessi sempre con lo sguardo all’ingiù: un problema posturale che prende anche il collo. Ovviamente lo studio prendeva in esame i casi estremi!

iGobba, la gobba da iPhone

Nuove abitudini maschili e femminili

Lo smartphone Apple ha rivoluzionato, tra le tante cose, anche le abitudine degli uomini e delle donne.
I  maschi vanno in bagno e si siedono, perché?
Una ricerca rivela che, anche durante i bisogni fisiologici, si consulta lo smartphone, e gli uomini si siedono per leggere meglio.
Per quanto riguarda le donne, il cambiamento arriva per la questione borsa. Con i nuovi smartphone abbiamo tutto in un unico dispositivo: iWallet, agende, app, fotocamera… La conseguenza? Il ritorno delle micro-borse.

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