Marketing di Prossimità: la nuova frontiera fisico-digitale

ibeacon e proximity marketing

Il Proximity Marketing é una tecnica di marketing che utilizza la vicinanza delle persone (e quindi dei loro smartphone) ad un punto di diffusione, il quale invia messaggi con cui l’utente può interagire. Per banalizzare, è una sorta di volantinaggio 2.0. Infatti in una campagna di questo tipo non si agisce su un target ben definito ma semplicemente sugli utenti che si trovano in una determinata area.

Può sfruttare diverse tecnologie come GPS, Wi-Fi, NFC , Bluetooth e iBeacon.
Le ultime tre, in particolare, sembrano promettere una rapida crescita del marketing di prossimità grazie alla larga diffusione, al basso consumo energetico ma soprattutto alla loro economicità.

Ma come funziona? e in quali settori può essere applicato?

NFC: è l’acronimo inglese di “Near Field Communication” (comunicazione a corto raggio), tecnologia diffusasi in maniera più ampia negli ultimi 2 anni: il primo dispositivo ad esserne dotato, infatti, è stato l’iPhone 6, uscito nel 2014. Grazie all’NFC due dispositivi possono comunicare tra loro fino ad una distanza di 10 cm ed è molto utile ad esempio per velocizzare i processi di pagamento: basterà avvicinare lo smartphone ad un dispositivo che supporta l’NFC per pagare la spesa o acquistare un biglietto d’ingresso. Il corto raggio d’azione, in questo caso, rappresenta un vantaggio utile a non innescare processi involontari.

pagamento veloce con nfc e proximity marketing

Bluetooth: è supportato dai nostri cellulari oramai da più di 10 anni ma sono particolarmente interessanti versioni come la 4.0 o le successive che introducono un protocollo chiamato “BLE”, ma conosciuto anche come “Bluetooth Smart” oppure “Smart Ready”.  Il Bluetooth Low Energy (BLE) come si può intuire dal nome consuma poca energia (ostacolo da non sottovalutare!) ed è economico da produrre.

iBeacon: sono direttamente collegati alla tecnologia Bluetooth 4.0: si tratta infatti di segnalatori (tradotto letteralmente: faro) a basso costo, di dimensioni molto contenute e che seppur alimentati da una batteria sono in grado di mandare segnali con intermittenza inferiore al secondo, per mesi o anni senza scaricarsi. Il loro raggio d’azione può essere esteso, impostando la potenza, da 1 a 50 metri. Anche se si tratta di una tecnologia Apple, qualsiasi dispositivo equipaggiato di Bluetooth può rilevarli ed interagire con essi.

 

06-beaconA questo punto i campi di applicazione sono pressochè infiniti: musei e mostre (p.es. contenuti aggiuntivi riguardo un’opera), esposizioni, eventi e fiere (mappe degli stand, agenda degli eventi), città e territori e servizi turistici (p.es. al tourist info point, ricevere informazioni utili), negozi, ristoranti e locali, centri commerciali (buoni sconto, descrizione dei prodotti), GDO, Aeroporti, Stadi, Teatri e Concerti, Cinema (p.es. ricevere informazioni sulla programmazione dei film e sui trailer), Trasporti (p.es. intrattenimento o informazione locale durante l’attesa, o info utili per i turisti come orari, mappe, guide), Scuole e Università (p.es condivisione di appunti), Pubblica Amministrazione.

All’utente rimane sempre la possibilità di proteggersi da messaggi ‘spam’. marketing di prossimita in un museoAl contrario di altre forme di notifiche push, infatti, sarà l’utente a decidere quando attivare il meccanismo di ricezione, con evidente guadagno per la privacy. Il problema principale dell’uso del bluetooth può derivare dal fatto che molti smartphone non suonano nè vibrano alla ricezioneto della richiesta d’autorizzazione e quindi la maggioranza degli invii potrebbe “scadere”.

Grazie alla facile adattabilità a diversi settori, alla possibilità di studiare campagne e promozioni appositamente basate sulla localizzazione e a quella di rendere interattiva l’esperienza nell’area, il Marketing di Prossimità è quindi destinato ad essere utilizzato in maniera massiccia da diversi tipi di aziende.

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