Perché usiamo la tastiera Qwerty? Storia, curiosità e alternative

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Perché usiamo la tastiera Qwerty? È forse il risultato di uno studio per rendere tutto più facile e veloce? Niente di più sbagliato… Storia, curiosità e alternative alla tastiera Qwerty.

È dal 1868 che tutti utilizziamo la tastiera Qwerty, un’abitudine ormai difficile da modificare. Tutta colpa di Christopher Sholes, l’inventore della macchina da scrivere. Perché la tastiera Qwerty ha le lettere disposte in quel modo? Ci sono mai state alternative? Ovviamente sì, ma andiamo con ordine.

Nascita della tastiera Qwerty

Era il 1864 quando Christopher Latham Sholes, un inventore statunitense, creò il sistema che tutt’oggi utilizziamo. 4 anni dopo, esattamente nel 1868, Sholes brevettò la prima macchina da scrivere al mondo, che chiamò Type-Writer. In quella primissima tastiera le lettere erano disposte in ordine alfabetico, ma l’inventore capì subito che tale disposizione non poteva funzionare. Nel frattempo, il sistema Qwerty venne venduto alla Remington and Sons, per poi essere brevettato e installato sulle macchine da scrivere a partire dal 1871. Questo rivoluzionò per sempre il modo di scrivere tramite un dispositivo…

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Le alternative alla tastiera Qwerty

Diversi sono stati i tentativi di soppiantare la tastiera di Sholes. Il primo esperimento è del 1936 con la tastiera Dvorak, progettata per far muovere meno le dita e per aumentare la velocità di scrittura: era possibile scrivere ben 400 parole con la sola prima riga.

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La tastiera Dvorak

Nel 2006 la tastiera Colemak, chiamata così per fondere il cognome del progettista Coleman con quello di Dvorak, debuttò con un design più ergonomico e con una maggior facilità di composizione del numero di parole.

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La tastiera Colemak

La proposta più recente di un layout diverso è quella di Michael Capewell con la tastiera Capewell. Era possibile scrivere lo stesso numero di parole scrivibili con una tastiera tradizionale, ma con la metà dei movimenti delle dita.

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La tastiera Capewel

Perché la tastiera Qwerty ha le lettere disposte in quel modo?

Christopher Sholes ha scelto di disporre i tasti in quella sequenza per un motivo ben preciso: la velocità raggiungibile non doveva essere troppo elevata, il rischio che la macchina da scrivere si inceppasse era elevato.

Perché utilizziamo ancora la Qwerty?

Il sistema di Sholes non è né il più veloce né il meno faticoso. Allora perché si continua ad utilizzare il suo sistema? Nonostante la distanza dei tasti più utilizzati, e nonostante la ridotta velocità di scrittura, con la tastiera Qwerty riusciamo ad essere più precisi rispetto a tutti gli altri layout proposti fino ad oggi.

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