Profughi, donne e omosessuali: cosa odiano gli italiani su Twitter

Cosa odiano gli italiani sui Social? Twitter

L’odio corre sui social: profughi, donne e omosessuali i più bersagliati. Si odia soprattutto a Milano, Napoli e Roma. Ecco la mappa dell’intolleranza di Twitter…

Cosa odiano gli italiani? I social, in particolare Twitter, ci restituiscono una brutta fotografia del nostro paese sul tema dell’intolleranza, rivelando che le donne sono il bersaglio più gettonato dagli haters. Diminuiscono i tweet contro gli omosessuali ma aumentano quelli di odio verso i profughi, i musulmani e gli ebrei.
Nell’ultimo anno sono stati pubblicati 326.040 tweet sulle donne, con il 59,6% di cinguettii negativi, soprattutto in concomitanza con l’8 Marzo (festa delle donne), con le cronache inerenti al femminicidio e con gli scandali sessuali.

Mappa dell'odio verso le donne - Twitter

La ricerca sull’odio degli italiani su Twitter è stata effettuata da Vox-Osservatorio Italiano in collaborazione con l’università Statale di Milano, l’università di Bari, La Sapienza di Roma e il dipartimento di sociologia dell’università Cattolica di Milano. La mappa dell’intolleranza, che è arrivata alla terza edizione, è stata costruita analizzando circa 6 milioni di tweet suddivisi in 6 gruppi: donne, omosessuali, immigrati, diversamente abili, ebrei e musulmani.
73.000 i cinguettii contro i migranti, 64.000 quelli sui musulmani, 22.435 tweet omofobi, 15.000 contro gli ebrei. I trend cambiano a seconda delle notizie di attualità.

Mappa dell'odio verso i Migranti - Twitter

I dati rivelano che l’intolleranza e l’odio sui social sono in aumento, portandosi dal 32,45% del 2017 al 36,93% nel 2018, forse anche a causa dell’effetto Matteo Salvini.

Approfondimento: “Come si comportano gli italiani sui Social?”

Mappa dell'odio verso l'Islam - Twitter

Silvia Brena, co-fondatrice di Vox, spiega

Oggi la rabbia si concentra contro le persone considerate diverse, per appartenenza a culture differenti dalla nostra. I tweet intolleranti diminuiscono dove è più alta la concentrazione di migranti, dimostrando quindi una correlazione inversa tra presenza sul territorio e insorgere di fenomeni xenofobi: come a dire, conoscersi promuove l’integrazione.

La mappatura consente anche la geocalizzazione dei tweet. Dalle analisi emerge che l’odio si manifesta soprattutto a Milano, Napoli e Roma. Diminuiscono, inoltre, i twittatori ma aumentano i tweet e la viralità dell’intolleranza.

Approfondimento: “Bufale e disinformazione online: Facebook, Google e Twitter cercano una soluzione”

servizi contattaci

Lascia un Commento