Pubblicità Vintage che oggi verrebbero censurate

pubblicità vintage

La pubblicità influenza abitudini e costumi della società sin dai primi anni del Novecento, prima attraverso la radio, poi tramite la televisione.
Le usanze occidentali dipendono molto dai pubblicitari che ci “dicono” come comportarci, a volte con standard non troppo alti. La comunicazione ha fatto passi da gigante, ma guardando indietro alle pubblicità vintage del secolo scorso troviamo molto sessismo, razzismo e maschilismo. Era un’epoca in cui mentire era normale nella comunicazione

Abbiamo selezionato per voi alcune pubblicità vintage che oggi verrebbero sicuramente censurate. Buon divertimento!

Il ruolo delle donne nelle pubblicità di una volta

Le polemiche sull’immagine della donna nella pubblicità sono cosa nota. Spesso strumentalizzate come oggetto del desiderio o ridicolizzate in stereotipi, venivano paragonate a bellezze senza identità, personalità, ma soprattutto come abilissime nel cucinare e nelle pulizie domestiche, con un ruolo ben definito rispetto all’uomo: la casalinga che cresce la prole.

È sempre illegale uccidere una donna?

Sessismo - pubblicità vintage

È bello avere una donna in casa

Donna al tappeto - pubblicità vintage

Gli uomini sono meglio delle donne

gli uomini sono meglio delle donne

Se tuo marito ti becca che non stai usando il barattolo salva freschezza per il caffè…

sessismo e caffè - pubblicità vintage

Non preoccuparti cara, non hai bruciato la birra!

birra e sessismo - pubblicità vintage

Mostrale che è un mondo per uomini

pubblicità vintage e ruolo delle donne

Il fumo nella pubblicità vintage

Il fumo, nei primi anni del Novecento, era visto come un prodotto innocuo, senza effetti collaterali. È strano rivedere oggi quelle campagne sul tabacco, soprattutto quelle dedicate a prodotti “per la salute”, fortunatamente smentite con il tempo.

Buon Natale a tutti i fumatori!

Babbo Natale e il fumo - pubblicità vintage

I medici fumano Camel più di qualsiasi altra sigaretta

medico che fuma - vintage ad

Il razzismo nella pubblicità vintage

Nello scorso secolo, e purtroppo ancora oggi, il “diverso” era visto come pericoloso. Regnava l’ignoranza ed era uso comune utilizzare la matrice razzista per promuovere un prodotto, facendo leva su un immaginario collettivo che contava principalmente sui pregiudizi del pubblico.

Perché tua mamma non ti lava col sapone Fairy?

Il sapone fairy e il razzismo

Useremo il Chlorinol per diventare come il negro bianco

Chlorinol - pubblicità vintage razzista

I bambini nelle pubblicità di una volta

In genere, un bambino in una pubblicità trasmette tenerezza. Non importa che siano pubblicità di prodotti per bambini, il messaggio punta sulla tranquillità e serenità.
In passato però i bimbi erano visti come piccoli adulti, mancava quasi la fase infantile. Rivedendo le pubblicità vintage scopriamo che a volte i visi angelici erano in realtà quasi diabolici. Espressioni inquietanti e crudeli, da far pensare a una vera e propria minaccia in caso i potenziali clienti non avessero comprato il prodotto.

Inizia presto a raderti

Gilette - pubblicità vintage

Perché l’innocenza è più sexy di quanto pensavi

Pedofilia - pubblicità vintage

Gocce di cocaina per il mal di denti… Cura istantanea!

Cocaina - pubblicità vintage

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