Siti Porno contro Trump sulle norme anti privacy: l’https criptato per la navigazione degli utenti

PornHub e YouPorn contro Trump

L’annuncio di PornHub e YouPorn dopo il provvedimento sulla privacy di Trump: maggiore tutela grazie all’https.

I siti porno, su tutti PornHub e YouPorn, studiano delle contromisure dopo il voto anti-privacy del Congresso Usa che permetterà ai Provider di avere accesso a diversi dati sensibili sulla privacy: gli atteggiamenti, i gusti, le preferenze dei loro utenti… Ma anche acquisti, viaggi, siti consultati e carte di credito utilizzate. Queste informazioni potranno essere vendute ad agenzie pubblicitarie senza chiedere alcuna autorizzazione all’utente. Ne abbiamo parlato di recente in questo articolo.

PornHub e YouPorn, due colossi del settore, hanno annunciato il passaggio al ‘protocollo https’, che rende la connessione criptata e quindi più sicura. Nel suo popolare funzionamento su Internet, l’HTTPS fornisce l’autenticazione del sito web e del server, proteggendo la comunicazione dagli attacchi informatici.
Questo protocollo non impedisce ai Provider di sapere se un determinato utente stia visitando o meno un sito hot, ma non permette la conoscenza dei dettagli della navigazione, come ad esempio la tipologia di video visionato.

Donald Trump e la privacy negli USA

Corey Price, vicepresidente di PornHub ha dichiarato:

“Con il passaggio all’https siamo in grado di proteggere l’identità dei nostri 70 milioni di utenti giornalieri, e anche di salvaguardarli contro l’esposizione a software malevoli”

La strategia dei due colossi americani sicuramente verrà seguita da altri siti di genere più piccoli. Inutile dire che questi due portali, di proprietà della compagnia MindGeek, vantano di un traffico di utenti molto alto: sono tra i 100 siti più visitati al mondo secondo Google. Nella Top 100 mondiale sono presenti ben 11 siti hot, e solo 5 di questi utilizzano l’https.

Chiudiamo con una curiosità. Misha Collins, star di Supernatural, assieme all’attivista per la privacy Adam McElhaney, hanno iniziato due raccolte fondi per comprare i dati della navigazione degli stessi parlamentari che hanno votato contro la privacy. Al momento hanno aderito più di 3.000 persone, donando nel complesso 67mila dollari.
La lotta anti Trump per la libertà e per la privacy passa anche dal porno.