Storia (breve) del Responsive Web Design

storia del responsive web design

Breve storia del Responsive Web Design, dalla nascita alla diffusione grazie anche all’iPhone. Ripercorriamo insieme la storia, le curiosità e i personaggi che hanno rivoluzionato il web design.

Con il termine Responsive Web Design (RWD), o Design Responsivo, si intende la realizzazione di siti web in grado di adattarsi graficamente al dispositivo con il quale viene visualizzato (desktop, tablet, mobile, web, smart TV…) riducendone i tempi di caricamento e migliorandone la navigazione (accessibilità).

Come nasce il Responsive Web Design?

Siamo nel 2010, il web designer Ethan Marcotte, durante la conferenza “An Event Apart” a Seattle, comincia ad accennare qualcosa sul design responsivo, approfondendo qualche mese dopo la sua teoria in un articolo su una magazine online specializzato in siti internet, “A List Apart”.

Nel 2011 Marcotte pubblica il libro “Responsive Web Design”, partendo da un articolo di John Allsopp dal titolo “A Dao of Web Design”, apparso sempre sul giornale online. Nell’articolo ci sono riflessioni interessanti sia sui nuovi media, sia sulla questione che ogni nuovo mezzo tende ad imitare il predecessore: all’inizio il cinema imitava il teatro con troppa staticità, le prime trasmissione televisive riprendeva la radio, con presentatori immobili inquadrati da una telecamera fissa.

Ethan Marcotte - storia del responsive design

Ethan Marcotte, da molti considerato il “padre” del responsive design

Anche il web design parte da un media tradizionale, la stampa: i primi siti web, non a caso, erano trasposizioni di layout editoriali.
Molti capisaldi della progettazione tipografica sono fondamentali anche per il web design: la gerarchia visiva, la gestione di un layout, la semantica, l’atemporalità, la responsabilità, e la disciplina. Alcuni elementi, come quelli legati al formato della carta e alle misure fisse, non possono essere applicate nel web non essendoci misure fisse.
Allsop, nel 2000, lascia una dichiarazione che è già il futuro:

Il controllo che i progettisti conoscono nel supporto cartaceo, e spesso desiderano nel mezzo web, è semplicemente un limite di funzionalità della pagina stampata. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che il web non ha gli stessi vincoli e progettare tenendo a mente la sua flessibilità.

L’iPhone che cambiò la progettazione dei siti web

Per anni i designer si erano adagiati nella progettazione statica, non pensando minimamente alla fluidità che il web poteva offrire. Una data molto importante per il responsive è il 2007, con l’arrivo del primo iPhone Apple. Internet era arrivato ad essere alla portata di tutti e nasceva l’esigenza di adattare il contenuto al piccolo schermo del device. Erano gli anni in cui ci si  imbatteva spesso in url tipo m.nomesito.it, separando la versione desktop da quella mobile.

Steve Jobs e il primo iPhone

Pensare a due siti separati era comodo ma, con l’introduzione di device con differenti risoluzioni, la separazione non aveva più senso, era necessario un approccio che rendesse i siti “adattabili” alle diverse dimensioni, siti responsive.

Non più il designer, ma l’utente al centro della progettazione responsive

Jeremy Keith, autore di “Resilient Web Design”, dichara:

Per anni il web design è stato definito dai designer. L’utente non aveva altra scelta se non quella di aprire il sito web su un determinato schermo a una determinata dimensione con una determinata connessione a una certa velocità. Ora il web design può essere una conversazione tra il progettista e l’utente. Ora il web design può riflettere i principi fondamentali del web stesso.

Griglie fluide, immagini adattabili e media query erano già disponibili quando Marcotte iniziò a condividere il termine web design: quello che fece fu dargli un nome, metterle assieme e codificarle.

Responsive Web Design

Karen McGrane, che lavora a stretto contatto con Marcotte, nel libro “Going Responsive” afferma:

La promessa di un design responsive non è solo fare in modo che le aziende ottengano un sito web che funzioni su più dispositivi. Il responsive costringe le aziende a sistemare ciò che non funziona nel loro contenuto, nella loro progettazione, nel flusso di lavoro e nella struttura del team. Progettare responsive significa imparare a lavorare in modo più efficace ed efficiente.

Concludiamo con una piccola curiosità. I vecchi siti anni ’90, non utilizzando nessun CSS, erano già responsive! Ricordate cosa succedeva quando rimpicciolivamo la finestra del browser? I contenuti si spostavano e si adattavano…

Il tuo sito è in linea con il Responsive Design?

Un sito non al passo con i tempi, dal design “vecchio” e non in linea con i trend web del momento, riduce drasticamente le conversioni. L’aggiornamento continuo sulle tendenze del web design aumenterà la brand reputation della vostra azienda, cambiando la percezione che hanno gli utenti del vostro brand..

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