Storia di Shazam: dal rischio fallimento alla vendita ad Apple

Storia di Shazam

Breve storia di Shazam: dal rischio di bancarotta all’acquisizione da parte di Apple. La difficile scalata al successo dell’App più popolare al mondo.

Shazam è stata acquistata qualche giorno fa da Apple per 400 milioni di dollari. Il percorso della nota app di riconoscimento musicale non è però stato così semplice, nei primi anni di vita il rischio bancarotta è sempre stato presente. Ripercorriamo assieme la storia di Shazam.

Il difficile inizio di Shazam: gli anni 2002 – 2008

Shazam debuttò nel 2002 grazie a Chris Barton e Philip Inghelbrech, due studenti dell’Università della California, e Dhiraj Mukherjee, laureato in Elettrotecnica e Matematica, dipendente di Viant. Il nome trae origine da un’esclamazione introdotta nel 1940 per indicare qualcosa che accade per magia, come “abacadabra”.

L’idea di base era connettere le persone con la musica che li circonda, tramite il microfono del telefono. Idea semplice ma complessa: ascoltando l’audio che ci circonda è difficile scindere la musica dai rumori. Avery Wang si mette a lavoro ed elabora un algoritmo che riesce a differenziare la melodia dal rumore di fondo, confrontando il suono di 15 secondi in un database musicale con circa un milione di brani (si parla del 2002).

Bisogna considerare il periodo storico: nei primi anni del 2000 il telefono più diffuso era il Nokia 3310 e gli smarphone erano ancora lontani! Shazam era troppo “avanti” per i tempi e non era facile trovare investitori, ancora non esistevano potenziali clienti. Il progetto stava per naufragare fino a quando un “Angel” investì 1 milione di dollari. Nel 2001 altri 8,5 milioni vennero da investitori di capitali di rischio.

Shazam: servizio 2002, la nascita

Nel 2002 Shazam vide la luce un Inghilterra come servizio telefonico: chiamando un numero si riceveva, dopo 15 secondi, un SMS con il titolo del brano. Un servizio innovativo, originale che stentò a decollare. Per ben 6 anni fu a rischio fallimento, con una crescita molto lenta di poche migliaia di utenti.

2008: l’anno della svolta grazie all’App Store

Nel luglio del 2008 l’app venne introdotta nell’App Store della Apple, integrandosi con iTunes e raggiungendo la vetta delle classifiche. Ad ottobre dello stesso anno riesce ad entrare anche sul Play Store di Android e il successo diventa inarrestabile. In un anno e mezzo i download di Shazam raggiungono quota 10 milioni in 150 nazioni e l’8% degli utenti che riconoscono una canzone la scaricano su iTunes.

Nel 2011 l’app viene rinnovata, permettendo agli utenti di cercare non solo musica, ma anche programmi TV e pubblicità con relative offerte e promozioni, stringendo l’occhio al marketing.
Le idee imprenditoriali del team di Shazam non si fermano qui: nello stesso anno ci sono due nuove importanti partnership. La prima è con Android e iOS per ascoltare i brani con Spotify; la seconda è con Facebook, mediante un’integrazione per visualizzare nel newsfeed i brani. Nel 2013 si appresta ad entrare in borsa, grazie a Rich Riley, ex Yahoo!, assunto come CEO.

Dopo gli importanti accordi commerciali anche gli artisti si rendono conto dell’efficacia del mezzo per raggiungere i fan attuali e potenziali. Coldplay, OneRepublic, Pitbull, Maroon 5 e Alicia Keys, nel 2014, condividono su Shazam i propri brani preferiti, quelli che hanno avuto più influenza nelle loro carriere e quelli che vogliono promuovere.

Nel 2015 arriva anche il riconoscimento delle immagini tramite Visual Shazam, mentre nel 2016 arriva l’accordo con Snapchat e il debutto di Shazam for Brands. Lo stesso anno, la famosa applicazione, viene nominata app più innovativa.

La cessione ad Apple e la realtà aumentata: il 2017

1 miliardo di download, 120 milioni di utenti attivi al mese e la presenza in 200 nazioni: Shazam è tra le app più importanti al mondo.

Il team non si ferma con l’innovazione: a marzo annuncia il progetto di realtà aumentata con Shazam AR, per il riconoscimento delle immagini, a luglio viene annunciato Brand Takeover per brandizzare la schermata di ascolto. Si parla anche di un un programma televisivo, Beat Shazam.

Apple compra Shazam

L’accordo con Apple è dietro l’angolo, non solo per blindare il rapporto iniziato molti anni prima, ma soprattutto per garantirsi un vantaggio competitivo nel settore musicale. Per maggiori informazioni leggi “Perché Apple compra Shazam per 400 milioni di dollari? Cosa c’è dietro?”

L’acquisto di una società sempre al passo con i tempi, anzi in anticipo, potrebbe essere la chiave per delle novità che vanno ben oltre la semplice integrazione nativa con i device Apple.

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