Trend del 2017 nel Digital e nel Social Media Marketing

Trend del 2017 nel Digital e nel Social Media Marketing

Il 2016 ha regalato diverse novità al mondo del social media marketing, permettendo così di ottimizzare le prestazioni del proprio brand sul web. Ma quali sono questi strumenti e come ci torneranno utili nel 2017 per creare una social media strategy vincente? Scopriamo insieme tutti i Trend del 2017 nel Digital e nel Social Media Marketing.

Twitter Moments

L’opzione era stata lanciata già nell’Ottobre 2015 con l’intento di fare ordine nella moltitudine di tweet generati dal social ogni giorno, ma solo lo scorso Settembre è stata attivata per tutti gli utenti. Per capire cosa sono i moments immaginiamo un contenitore che permette di raccogliere e condividere una serie di tweet riguardanti uno specifico argomento: il risultato è una slideshow con contenuti specifici che racconta una vera e propria storia in modo dinamico, grazie a video, foto, gif e tweet.

twitter moments

Le potenzialità di questo strumento, come possiamo intuire, sono infinite per il mondo del business! I moments possono essere sfruttati per raccogliere i tweet positivi riguardanti il proprio Brand e i servizi proposti, per la promozione di eventi specifici o anche come sorta di guida per chi cerca chiarimenti riguardo a un determinato prodotto o attività.

Creare un moment è semplicissimo sia da desktop che da mobile: basta recarsi nell’apposita sezione e “Creare un nuovo Moment” aggiungendo ad esso titolo, descrizione e cover. Una volta impostati questi parametri non ci resterà che aggiungere elementi alla nostra collezione e condividere sulla piattaforma il nostro moment! Twitter raccomanda di rimanere attorno a un numero di 10 post per ogni raccolta, anche se non ha fissato un numero massimo per quest’opzione. Qui è possibile leggere alcuni consigli rilasciati dal social per creare moments accattivanti e funzionali.

Localizzazione su Snapchat

A partire da Febbraio è disponibile su Snapchat l’opzione per creare dei Geofilters, ovvero dei contenuti grafici originali basati sulla localizzazione che gli utenti possono applicare ai propri Snap.

snapchat geofilters

I Geofiltri possono essere di due tipi:

1 – Geofiltri Community:
artisti, designer e Snapchatter possono proporre dei Geofiltri gratuiti per la propria città, università, per un luogo storico o un’altra località pubblica. Se il Geofiltro viene approvato dal team di Snapchat, gli Snapchatters vicini potranno utilizzarlo per comunicare dove si trovano! Qui è possibile trovare delle linee guida per sfruttare al meglio l’opzione.

2 – Geofiltri on-demand:
creati per uno scopo commerciale, come promuovere un evento o una nuova attività. Basta creare il contenuto e delineare la zona di interesse; l’approvazione da parte del team di Snapchat avverrà entro una giornata lavorativa e il costo dipenderà dal tempo di permanenza richiesta e dall’area geografica in cui il filtro sarà attivo.

In quest’ultimo anno Snapchat ha dimostrato di non temere la concorrenza dei grandi colossi del mondo social, proponendosi come un’alternativa valida e originale e raccogliendo consensi soprattutto nel mondo dei Millennial. Per chi rivolge il proprio business ai più giovani è quindi indispensabile mantenersi competitivi su questa piattaforma!

Facebook Live

La diretta streaming non è certo un nuovo fenomeno sul mercato, ma la viralità dell’ultimo anno si deve certamente alle recenti applicazioni messe a disposizione dal colossal dei social, Facebook. In previsione del nuovo anno possiamo affermare che questa tendenza è destinata a crescere, fornendo uno strumento potente a chi si occupa di Social Media e Web Marketing.

diretta facebook

Il linguaggio video permette un avvicinamento tra cliente e azienda, e la possibilità di rispondere in diretta alle domande degli utenti restituisce la sensazione di un effettivo confronto umano, fidelizzando così il proprio pubblico e permettendo di ampliare il target di riferimento.
Un altro grande vantaggio di questo strumento è la possibilità di poter visionare, sempre in “diretta”, la partecipazione del pubblico al contenuto offerto e i conseguenti picchi di attenzione/abbandono, comprendendo meglio cosa funziona nella tipologia di comunicazione e cosa, invece, necessita di essere migliorato.

Instagram Stories

Instagram chiude il 2016 con oltre 600 milioni di utenti, di cui circa 100 milioni iscritti negli ultimi sei mesi, e contando un numero di circa 4000 miliardi di like generati ogni giorno. Chi ancora non è approdato su questa piattaforma farebbe meglio a modificare la propria strategia di comunicazione nel corso del nuovo anno.

instagram stories

Le Stories di Instagram permettono di creare uno storytelling attraverso foto, video, emoticon e disegni (leggi l’approfondimento). L’aspetto più particolare è la “data di scadenza”: le Stories infatti sono disponibili solo per 24 ore, poi scompaiono senza lasciare traccia. Questo aspetto spinge l’utente a pubblicare in modo più spontaneo, senza troppi “filtri”. Questo anche perché, a differenza dei tradizionali post, non è possibile né commentare né mettere like. L’unica azione permessa è quella di contattare l’utente (o azienda) della storia tramite messaggio privato: la logica è quella dell’emozione appunto “istantanea”, generando un coinvolgimento momentaneo.

Diverse aziende hanno sfruttato questa opzione per ottimizzare le loro comunicazioni social, per raccontare il dietro le quinte di un evento specifico o ancora per ottenere feedback dal proprio pubblico. Come insegna Instagram, l’unica regola è che non c’è limite alla creatività.

Google Allo e Chat Bot

Google aveva già sperimentato diversi sistemi di messaggistica, ma senza mai riuscire a scavalcare la concorrenza di Facebook che, tra Messenger e WhatsApp, conta circa 60 miliardi di messaggi al giorno. Il 2016 invece vede un superamento da parte del colosso informatico: Allo è uno strumento di messaggistica come tanti, ma offre anche la possibilità di sfruttare un bot virtuale, Google Assistant, funzione che potrebbe contribuire alla sua differenziazione sul mercato e quindi al suo successo (leggi l’approfondimento).

Google Allo Bot

A differenza di altri bot virtuali, Google Assistant “impara” proprio come un essere umano: le ricerche online, la cronologia delle chat e le scelte effettuate dall’utente modificano l’algoritmo e quindi il comportamento del bot, rendendo le conversazioni più semplici e funzionali.

Possiamo prevedere per il 2017 un aumento delle chatbot soprattutto nell’ambito del marketing: gli assistenti virtuali risultano più efficienti nella comunicazione con il cliente, e permettono alle aziende di fornire assistenza con un impiego minore di risorse, sia in termini economici che di tempo.