18 anni di Wikipedia: numeri e curiosità dell’enciclopedia eccezione del web

18 anni di Wikipedia: numeri e curiosità dell’enciclopedia eccezione del web

Wikipedia Italia compie 18 anni. Dal sorpasso delle enciclopedie a pagamento ai servizi inclusi dai colossi del web: perché Wikipedia è unica nel panorama mondiale? Numeri e curiosità…

Wikipedia Italia diventa maggiorenne e compie 18 anni. La famosa enciclopedia online, nata nel 2011 e diventata adulta il 15 Gennaio 2019, conta 1 milione e mezzo di articoli redatti da 76mila autori, e letti da 240mila persone ogni ora. A livello globale, invece, Wikipedia è il portale numero cinque al mondo per numero di articoli, l’ottavo per pagine viste ogni ora.

Wikipedia fa parte della nostra vita digitale e spesso la diamo per scontata. Lo scorso 3 Luglio gli internauti italiani hanno avuto un piccolo assaggio di come potrebbe essere la nostra vita senza il portale; per protestare contro la direttiva europea sul copyright, la comunità italiana ha oscurato l’enciclopedia causando smarrimento tra gli utenti. Forse al giorno d’oggi non riusciremo a farne a meno, la ricerca di informazioni è strettamente connessa a Wikipedia.

La nascita di Wikipedia, Encarta e l’ebola

Nel 2000 sembrava impossibile che un’enciclopedia online gratis potesse vivere con una community volontaria; i competitor erano tanti e i loro articoli erano redatti da professionisti del settore, quindi ritenuti molto affidabili.
La prima versione di Wikipedia era meno completa del suo principale competitor, Encarta, ma riuscì a migliorare in poco tempo grazie alla sua comunità. Nel 2005 diventa il sito più linkato al mondo, mentre nel 2009 Encarta chiude definitivamente i battenti.

18 anni di Wikipedia: numeri e curiosità dell’enciclopedia eccezione del web - Encarta

Oggi Wikipedia è il punto di riferimento per l’informazione e per l’open Internet: è il sito più linkato di tutta la rete ed è il quinto portale più visitato al mondo. Se analizziamo i siti che precedono l’enciclopedia troviamo Google, YouTube, Facebook e il motore di ricerca cinese Baidu: tutti big del web con fatturati da capogiro, seguiti da un portale che si basa sulle donazioni e sul lavoro volontario.

Il portale è un modello che funziona, una delle poche piattaforme a non esser stata schiacciata dal fenomeno delle fake news. Nel 2014, durante l’epidemia di Ebola, Wikipedia ha avuto l’opportunità di dimostrare il suo valore sociale: alcuni esponenti del progetto Medicina scrissero diverse voci molto approfondite sul tema, per poi farle tradurre in oltre 100 lingue dal gruppo Traduttori senza Frontiere. Gli articoli sull’ebola, in poco tempo, furono le fonti d’informazione più visitate nelle nazioni colpite dall’epidemia.

Luci e ombre di Wikipedia

Non tutto in Wikipedia va nella giusta direzione. Ad esempio la Wu Ming Foundation ha denunciato l’infiltrazione tra i collaboratori italiani di estremisti di destra, colpevoli di modificare le pagine in ottica revisionista. Il Washington Post, a livello mondiale, ha invece messo in evidenza la crescita di fake news e del complottismo.
In una comunità che si basa sul lavoro volontario da parte di un gran numero di utenti, è inevitabile che qualche problema ci sia: con 45 milioni di voci in 280 lingue il lavoro non è semplice. Alcune modifiche non sono poi così evidenti e quindi impiegano tempo ad essere scoperte e corrette.

Wikipedia: gli autori e la Silicon Valley

La comunità italiana di Wikipedia conta all’incirca 40mila utenti attivi, quella inglese 450mila, a cui si devono circa 366 milioni di modifiche e circa 32 milioni di nuove pagine nel 2018. Il lavoro è immenso, gratis e con un budget annuale bassissimo, di circa 20 – 30 milioni di euro. Lavoro che ha dato i suoi frutti, infatti diversi studi hanno appurato l’accuratezza degli articoli su Wikipedia, affidabili al 99,5% come nelle enciclopedie più note e prestigiose.

Non è quindi una sorpresa quindi che i big come Facebook e YouTube si siano affidati proprio a Wikipedia per cercare di risolvere il problema delle fake news e del complottismo, che da anni è ben radicata nei social. Ad esempio, nei video di YouTube in cui viene messo in discussione l’allunaggio, sono stati inseriti dei link alle pagine di Wikipedia sullo sbarco dell’uomo sulla Luna. Un grandissimo riconoscimento per l’enciclopedia, contrapposto alla stranezza dei colossi della Silicon Valley che, nonostante gli enormi budget a disposizione, si affidano a una realtà volontarie per risolvere i problemi…

18 anni di Wikipedia: numeri e curiosità dell’enciclopedia eccezione del web

In poco tempo, Wikipedia è passata dalle perplessità degli inizi alla dimostrazione di poter sopravvivere a competitor come Encarta, fino a diventare il riferimento principale dell’informazione di qualità. In questi anni l’enciclopedia più famosa al mondo ne ha fatta di strada, pur trovandosi ad affrontare sfide che nel 2001 non si potevano proprio prevedere, e che potrebbero rappresentare un ostacolo anche in futuro.

Curiosità che forse non sai su Wikipedia 

Diverse sono le curiosità di Wikipedia, eccone alcune.

– Wikipedia in origine si chiamava Nupedia.
– I fondatori del portale sono Jimmy Wales e Larry Sanger.
– Sanger, filosofo americano, era stato assunto da Wales nella Bomis come caporedattore di Nupedia. Fu lui nel 2001 a proporre la creazione di un sistema wiki per rendere più dinamico lo sviluppo degli articoli online.
– Il nome deriva dall’hawaiano «Wiki», «veloce» e «-pedia», suffisso che ritroviamo nel termine «enciclopedia».
– I primi lemmi furono dedicati alla comunicazione e ai padri della nostra letteratura: Dante Alighieri, Petrarca e Manzoni.
– La seconda lingua più diffusa sul sito, dopo l’inglese, è il Cebuano (5,4 milioni di articoli), parlata nelle Filippine.

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