Amazon, Jeff Bezos sceglie Torino per lanciare Alexa in Italia

Amazon, Jeff Bezos sceglie Torino per lanciare Alexa in Italia

Amazon sceglie Torino per lanciare Alexa in Italia. Nel laboratorio di Via Lugaro i grandi talenti italiani lavorano al Machine Learning tramite AI.

Alexa è l’assistente vocale creato dal colosso dell’eCommerce Amazon. Come tutti gli smart speaker, anche il prodotto di Jeff Bezos è in continuo aggiornamento, complice la lingua che si evolve e muta sempre.

La sfida più grande è costituita dal fatto che la lingua non è mai stabile. Le persone creano di continuo nuove parole, come Brexit, ad esempio. Questo ci spinge a lavorare costantemente per migliorare Alexa.

Le parole sono di Janet Slifka, dirigente di ricerca del team che sviluppa l’intelligenza artificiale. Per migliorare l’AI sono necessarie figure professionali in grado di raccogliere un gran numero di dati per interpretarli al fine di creare modelli predittivi. Ecco perché Amazon, come afferma Slifka, ha scelto Torino nel 2017 per il suo laboratorio:

Torino è una grande fucina di talenti, ci sono il Politecnico e l’Università, ma c’è anche una base forte di conoscenze sul “machine learning”, di cui forse all’esterno si sa poco. Noi cerchiamo ovviamente talenti, ma anche persone con set diversi di idee e di esperienze. E la città offre tutto questo.

Approfondimento: “Intelligenza Artificiale, le parole chiave per capirla facilmente”

Amazon, Jeff Bezos sceglie Torino per lanciare Alexa in Italia

Il laboratorio a Torino di Alexa

Il laboratorio torinese di Amazon, creato per lo sviluppo di Alexa, si trova in via Lugaro nell’ex palazzo San Paolo, ora sede de La Stampa. Il team è composto da 12 persone, ma sono in corso le ricerche per nuovi candidati, per l’esattezza ben 12 tra tecnici, specialisti di dati, linguisti e programmatori. L’obiettivo è quello di rendere Alexa capace di intrattenere discorsi e di capirne il contesto per interagire con un linguaggio più umano.
Un’altra sfida per il team torinese di Alexa riguarda le differenti pronunce, soprattutto in un paese come il nostro dove ogni regione ha diverse inflessioni e cadenze.
Come fa l’intelligenza artificiale a capire tutte le pronunce?

Il punto di partenza sono sempre i dati. Ogni parola ha una serie di possibili pronunce, poi bisogna tener conto del fatto che ogni lingua costruisce le frasi attraverso strutture differenti. Per questo creiamo modelli a più “strati”, che tengono conto anche di modi di dire colloquiali, di abbreviazioni, di specificità regionali.

Il laboratorio di Torino si occuperà solo di Alexa? Janet Slifka ha dichiarato:

Lavoro in questa azienda da sei anni e mi sento come se avessi avuto quattro lavori diversi. Non puoi mai prevedere in che direzione Amazon si svilupperà. Siamo guidati dalle esigenze dei clienti. E per ora abbiamo un grande incarico: lanciare Alexa in Italia e fare in modo che abbia ancora più nuove capacità.

Amazon sta puntando tanto sul suo Echo, e ha stretto accordi con diversi brand del calibro di Bose, Huawei, Sony, Tim, Seat, per sviluppare prodotti compatibili con il suo assistente vocale.
La sfida a Google Home, Cortana e Siri è iniziata…

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