Black Mirror: Bandersnatch è un’enorme raccolta di dati da parte di Netflix?

Black Mirror: Bandersnatch è un'enorme raccolta di dati da parte di Netflix?

Bandersnatch, primo episodio interattivo di Black Mirror, può costituire una minaccia per la nostra privacy? Netflix raccoglie i dati sulle nostre scelte, ma come potrebbe utilizzarli?

Bandersnatch, l’episodio di Black Mirror targato Netflix, è il primo esperimento di interattività in cui è l’utente, tramite scelte, a guidare la narrazione scegliendo anche il finale. Riprendendo il successo dei libri game degli anni ’80, gli autori hanno deciso di seguire il filone dell’innovazione tecnologica di cui parla la serie introducendo differenti scenari a scelta per lo spettatore. Quello che però potrebbe derivarne, come accade nella serie, è un’innovazione tecnologica distopica che ci porta in uno degli scenari peggiori per la nostra privacy…

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Bandersnatch: le scelte, la raccolta di dati e il GDPR

Netflix, tramite Bandersnatch, raccoglie qualcosa in più delle nostre preferenze di narrazione: alla piattaforma forniamo dettagli sulle nostre emozioni, sulle nostre scelte e su alcune tematiche delicate come accettare o meno droga, uccidere qualcuno e anche quale marca di cereali preferiamo mangiare. Non solo! Con le preferenze fornite Netflix è in possesso di una metrica temporale che esplicita quanto ci va a persuadere o meno un utente specifico…

Black Mirror: Bandersnatch è un'enorme raccolta di dati da parte di Netflix?

I dati che Netflix raccoglie dove finiscono? Grazie a Bandersnatch la piattaforma conosce la nostra propensione all’uso delle droghe e all’idea di uccidere: i nostri dati vengono utilizzati per migliorare la fruizione dei contenuti o per finalità di marketing? Dalla Policy non si intuisce con quale modalità verrano raccolte le nostre scelte, anche perché l’episodio è così innovativo da non avere precedenti, quindi è normale che a livello di policy non ci siano specifiche per questo caso.

Netflix considera tali dati diversi rispetto a quelli inerenti al binge watching? Ci sarà maggior attenzione o saranno rivenduti a terzi? Molto, molto difficile grazie al GDPR della UE. La famosa piattaforma, come chiunque raccolga dati su Internet, è infatti obbligata a comunicare agli utenti l’eventuale cambiamento del trattamento.

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L’esperimento diventa realtà?

Le scelte prese per Bandersnatch potrebbero anche non corrispondere al nostro reale pensiero, ma fermatevi un attimo e pensate se, al posto di una puntata fantascientifica, ce ne fosse una inerente alle elezioni politiche. Lo spettatore potrebbe scegliere il candidato fornendo informazioni importanti su cosa possa o meno influenzare il processo decisionale. Con questi dati Netflix potrebbe tranquillamente proporci film e serie allineati alle nostre ideologie politiche.

Certo, qualcuno potrebbe dissentire perché la piattaforma ha diversi interessi di business, ma nulla vieterebbe ai social network di raccogliere i dati con finalità di indagine e vendita a terzi.
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