Com’era il Web nel 1990? il Browser del CERN ci fa rivivere l’esperienza

Com’era il Web nel 1990? il Browser del CERN ci fa rivivere l'esperienza

Il Browser del CERN di Ginevra, con cui è possibile accedere a pagine sia vecchie che nuove, ci fa rivivere l’esperienza della navigazione su Internet del 1990. Ecco dove trovarlo!

C’era un tempo in cui non esistevano Facebook, Instagram, Netflix, Spotify, Google… Nel 1990 nascevano il protocollo HTTP e il linguaggio HTML, la navigazione non era semplice ed intuitiva come oggi, era meno immediata: pagine in bianco e nero, nessuna immagine, link che si aprivano in altre finestre con il doppio click… Negli anni Novanta Internet era utilizzato solo a scopo di ricerca, quindi non doveva coinvolgere le “persone comuni”, ma solo scienziati e ricercatori.

Per il 30esimo anniversario del World Wide Web il CERN di Ginevra ha messo a disposizione un sito che simula il primo browser e le prime navigazioni degli anni ’90. Il Browser del CERN permette a tutti, anche alle nuove generazioni, di capire com’era la fruizione e del primo Internet e quanti progressi abbiamo fatto in appena 30 anni.

Curiosità: “Come erano i primi i Siti alla nascita di Internet negli anni 90”

La storia del browser del CERN WorldWideWeb

Sviluppato dal papà di internet Tim Berners-Lee, WorldWideWeb è stato ribattezzato Nexus per non creare confusione tra il browser e la rete vera e propria. WorldWideWeb vide per la prima volta la luce il 26 febbraio 1991; poco dopo arrivarono anche ViolaWWW, Cello e, nel 1992, Mosaic, da cui nacquero i vari Netscape e tutti gli altri browser, fino all’attuale Firefox.

Approfondimento: “I Siti più influenti della storia secondo Time”

Com’era il Web nel 1990? il Browser del CERN ci fa rivivere l'esperienza

Come si sono evoluti i Browser

Come si navigava su Internet nel 1990 e il browser del CERN

Agli inizi degli anni Novanta la navigazione su Internet era molto diversa da quella che conosciamo oggi. Le pagine web riprendevano quelle dattiloscritte perché lo scopo era di condividere dei documenti scientifici con l’intera comunità, prima del CERN e poi internazionale, senza inviare, ricevere e trasferire ingombranti plichi cartacei.

La sovrapposizione tra pagina web e foglio cartaceo è ben visibile nel browser del CERN nella presenza del menu “Page Layout”, utile per impostare caratteri e dimensioni del testo. Nessun comando “avanti” o “indietro”: nel browser del CERN, i collegamenti si aprono tutti in una nuova finestra e i “back” e “next” servono solo per portare in primo piano una pagina o un’altra.

Per aprire un link bisogna cliccare due volte, mentre il menu “Links” è il progenitore dei moderni preferiti.
Anche solo aprire una semplice URL si rivela un’esperienza piena di fascino: per riuscirci bisogna andare su “Document”, successivamente su “Open from full document reference”, inserire l’indirizzo del sito nel campo “Reference” e cliccare una sola volta su “Open”.

Con il browser del CERN è possibile navigare sia sui vecchi che sui nuovi siti, sarà un’esperienza molto divertente!
Vi è venuta voglia di provarlo? Ecco il sito ufficiale del Browser del CERN.

Raccontateci la vostra esperienza, buon divertimento!

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