eSport: quanto e come guadagnano i campioni dei videogame?

eSport: quanto e come guadagnano i campioni dei videogame?

eSport: chi non vorrebbe giocare ai videogiochi come lavoro? Quanto e come guadagnano i campioni dei videogame? E chi sono i professionisti italiani più famosi?

L’eSport, termine che indica il giocare ai videogiochi a livello professionistico e competitivo, è un trend in netta crescita in tutto il mondo. La prima azienda a organizzare un torneo professionistico fu l’Atari nel 1980 negli Stati Uniti, con Space Invaders che portò addirittura 10.000 partecipanti. In Italia bisogna attendere il 1983, anno in cui fu organizzato nelle discoteche del bel Paese il contest di Cannibal con la console Videopac. Pensate che lo scorso anno, le finali del mondo di “League of Legends” sono state viste da 58 milioni di persone. Se questi dati non vi dicono molto pensate che le finali dell’NBA hanno una media di 32 milioni di spettatori!

eSport, un fenomeno in forte crescita in tutto il mondo

Un recentissimo rapporto di Goldman Sachs rivela che il consumo dell’eSport sta crescendo dappertutto, probabilmente grazie anche ai ricchi premi messi in palio. Per il gioco Fortnite, ad esempio, il premio per il primo classificato è di 100 milioni di dollari. Richard Tyler Blevins (detto il Ninja) è il ventisettenne più seguito al mondo su Twitch, e registra incassi da 1 milione di dollari al mese.
Gli appassionati che guardano i contest dei videgames su Twitch o Youtube (nel 79% dei casi si parla di under 35) portano un’audience più alta rispetto a Netflix, Hbo ed Espn. La stima prevede che l’eSport potrebbe arrivare muovere ben 3 miliardi di dollari nel 2022, con i diritti dei media pronti a costituirne il 40%.

Approfondimento: “Il business della nostalgia: tornano i videogiochi del passato”

eSport: quanto e come guadagnano i campioni dei videogame?

eSport: quanto e come guadagnano i campioni di videogame?

I video giocatori professionisti ricevono uno stipendio dalla propria squadra e, qualora non potessero essere pagati in maniera congrua, interviene Riot garantendo un compenso minimo per ognuno. Da indiscrezioni pare che la cifra si aggiri intorno ai 75.000 euro all’anno, arrivando anche a superare 1 milione per i giocatori con più talento. In questo contesto remunerativo ci sono da aggiungere anche gli sponsor individuali, che aumentano a seconda della bravura del giocatore, e i premi vinti suddivisi tra i partecipanti.

Chi sono i campioni italiani dell’eSport?

Uno dei player di eSport più famosi in Italia è sicuramente Jiizuké, alias Daniele Di Mauro, sulle arene di LoL. Il ventiduenne campano ha debuttato nella massima competizione europea, la Eu Lcs, ed è stato il primo italiano a riuscirci. Dopo soli 3 mesi è stato eletto Rookie of the Split. 

Ho un accordo biennale che nel 2019 mi garantirà guadagni più alti rispetto a quelli della stagione appena conclusa – spiega Di Mauro – ma ogni 20 novembre tutti i player tornano sul mercato e per qualsiasi team è possibile negoziarne il contratto con gli aventi diritto, a patto di migliorarne il trattamento economico.

eSport: quanto e come guadagnano i campioni dei videogame?

Jiizuké, alias Daniele Di Mauro

Riccardo Romiti, Reynor sulla classifica Aligulac, è all’ottavo posto nel mondo e al secondo tra i giocatori non coreani per StarCraft 2: è riuscito a battere il numero 2 al mondo, Kim “Classic” Doh Woo. Romiti riceve un fisso mensile dal suo team (Exeed), i premi in palio nei campionati, più vari bonus per il raggiungimento di obiettivi specifici.

eSport: quanto e come guadagnano i campioni dei videogame?

Reynor, alias Riccardo Romiti

Giorgio Pow3r Calandrelli è un venticinquenne romano che attualmente milita nel team Fnatic, tra le organizzazioni più famose del gamig mondiale. Ex giocatore professionista di Call of Duty e di Overwatch, oggi è un campione di Fortnite. Pensate che, solo con i recenti tornei estivi, è riuscito a guadagnare 60.000 dollari.
Pow3r è il twitcher con più follower
in Italia; il suo canale ha 6.000 abbonati e 240 ore di live streaming ogni mese. Il suo contratto da sportivo digitale gli frutta un decimo degli introiti mensili: il 40% arriva dagli abbonamenti, il 30% dal suo canale e il resto dalle vincite ai tornei, per Calandrelli un “extra”.

eSport: quanto e come guadagnano i campioni dei videogame?

Pow3r, alias Giorgio Calandrelli

Non è però tutto oro quel che luccica: la gloria può essere effimera e limitata a livello temporale. Afferma infatti Jiizuké:

È una strada che, almeno nel mio caso, ha richiesto le si sacrificasse tutto: dagli amici alla famiglia. Per sceglierla occorre esserne consapevoli. Ma se si è pronti a questa eventualità, può regalare momenti indimenticabili. Non sono mai stato così felice: mi sembra di aver vissuto 20 anni negli ultimi due.

servizi contattaci

Lascia un Commento