Freedom House: Internet sempre meno libero, si espande il modello Cina

Freedom House: Internet sempre meno libero, si espande il modello Cina

Il nuovo rapporto di Freedom House sulla libertà di Internet evidenzia più controllo da parte dei governi con il pretesto delle fake news. Il modello Cina si espande…

Freedom House, organizzazione non governativa impegnata nella ricerca e nella sensibilizzazione sui temi della democrazia e dei diritti umani, nel suo ultimo rapporto traccia un quadro poco rassicurante sulla libertà di Internet da parte dei governi. Internet è nato per il libero accesso alle informazioni, nel senso di libertà di informare e di essere informati, ma non è sempre così. Si assiste ad un peggioramento sul fronte dei diritti e delle libertà della rete che ricorda il modello Cina.

Il rapporto di Freedom House, ottenuto tramite l’analisi di 65 nazioni, evidenzia un peggioramento della libertà della rete per l’ottavo anno consecutivo. Il pretesto sono state le norme introdotte per arginare il fenomeno delle fake news, vero problema di Internet e dei social negli ultimi anni, che però di fatto hanno limitato fortemente il dissenso politico. La libertà cala maggiormente negli Stati Uniti, mentre la Cina esporta il suo modello di controllo delle informazioni nei Paesi che seguono un’analoga linea politica.

Freedom House: Internet sempre meno libero, si espande il modello Cina

Mike Abramowitz, presidente di Freedom House, afferma:

“Il tema che emerge con chiarezza in questo rapporto è il crescente riconoscimento che Internet, una volta visto come una tecnologia liberatrice, viene sempre più utilizzato per distruggere le democrazie piuttosto che per destabilizzare le dittature. La propaganda e la disinformazione stanno sempre più frequentemente avvelenando la sfera digitale e i governi autoritari e populisti stanno utilizzando la lotta contro le fake news come un pretesto per imprigionare eminenti giornalisti e critici dei social media, spesso con leggi che criminalizzano la diffusione di informazioni false.”

Freedom House, cosa rivela il rapporto sulla libertà di Internet

Dal rapporto di Freedom House sulla libertà di Internet, si evince che negli USA la libertà online è diminuita a causa dell’eliminazione delle regole per la neutralità della rete da parte della FCC. Inoltre, ben 17 nazioni su 65 analizzate hanno limitato le libertà di espressione dei media online mediante leggi fatte ad hoc. La Cina è vista, ovviamente, come il principale esportatore dell’autoritarismo digitale.

Freedom House: Internet sempre meno libero, si espande il modello Cina

I Governi di 18 nazioni hanno aumentato la sorveglianza della rete a partire dal Giugno 2017; tra questi, 15 Stati prendono in considerazione leggi sulla protezione dei dati, richiedendo alle aziende di archiviarli in locale, rendendo più semplice esercitare un controllo statale.
Il rapporto di Freedom House rivela che 32 nazioni utilizzano, per manipolare e influenzare l’opinione pubblica, bot, chat, troll, WhatsApp e altre app di instant messaging.

L’Italia, per il momento, è considerata come un paese con una elevata libertà digitale, con una valutazione di 25/100 (più il numero sale, più scende la libertà). Le nazioni che più violano le libertà online sono la Cina (88/100), l’Iran (85/100) e la Siria (83/100). Gli Stati Uniti, nonostante la neutralità della Rete, hanno un punteggio di 22/100.

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