Gmail e TensorFlow: l’intelligenza artificiale contro lo Spam

Gmail e TensorFlow: l’intelligenza artificiale contro lo spam

Gmail introduce l’intelligenza artificiale contro lo Spam: una nuova applicazione fermerà ben 100 milioni di messaggi indesiderati in più ogni giorno.

Gmail è il servizio di Google per la posta elettronica utilizzato ogni giorno da 1,5 miliardi di persone. A questi numeri vanno aggiunte le 5 milioni di aziende che utilizzano il servizio per lavoro. Tantissimi utenti quindi, a cui Google deve garantire la sicurezza impedendo ai messaggi indesiderati di arrivare a destinazione.

Gmail, attualmente, è forse il miglior servizio nel bloccare lo spam. Grazie a TensorFlow, un framework di apprendimento automatico creato proprio da Google, oggi Gmail riesce a bloccare 100 milioni di messaggi spam in più.

L’intelligenza artificiale, capace di imparare, ha permesso a Big G di bloccare i messaggi indesiderati basati sulle immagini, con contenuti nascosti o quelli provenienti da domini che cercano di camuffare lo spam.

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Neil Kumaran, product manager di Counter Abuse Technology di Google, ha dichiarato:

“Alla scala in cui operiamo, altri 100 milioni non sono facili da trovare; […] ottenere l’ultimo 0,1% è sempre più difficile, ma TensorFlow è stato ottimo per colmare questa lacuna!”

Approfondimento: “Intelligenza Artificiale, le parole chiave per capirla facilmente”

Come fa l’intelligenza artificiale di TensorFlow a riconoscere lo spam in Gmail?

TensorFlow è uno dei progetti più interessanti di Mountain View. Rilasciato sotto licenza open-source, la libreria consente di implementare gli algoritmi per l’Intelligenza Artificiale integrabili in qualsiasi applicazione che utilizzi il machine learning per il proprio funzionamento.

TensorFlow e Gmail: l’intelligenza artificiale contro lo spam

Gli algoritmi di TensorFlow confrontano un numero enorme di metriche in una email: formattazione del testo, ora di invio, parole chiave, dominio… A differenza dei filtri classici basati su regole molto semplici, l’AI cerca costantemente nuovi modelli per individuare la pericolosità di un messaggio di posta elettronica. Il machine learning semplifica la gestione dei dati, mentre la natura open-source del framework consente di integrare rapidamente nuove ricerche dalle comunità di tutto il mondo.

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Google ha dichiarato che l’integrazione di TensorFlow in Gmail permetterà di personalizzare in maniera ottimale i filtri antispam. Secondo Kumaran una definizione di spam non esiste, quindi l’intelligenza artificiale aiuterà l’utente a definire il miglior utilizzo per se stesso…

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