Storia dell’Hashtag e del suo inventore Messina: come nasce il cancelletto

storia dell’hashtag e del suo inventore messina: come nasce il cancelletto

Storia dell’Hashtag # e del suo inventore Chris Messina: ecco com’è nato il cancelletto più famoso al mondo…

Correva l’anno 2007, era un caldo giorno d’agosto quando Chris Messina, sviluppatore e tech evangelist, twittò:

“how do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]?”.

L’obiettivo di Chris era di ritrovare facilmente i tweet relativi ad un argomento mediante la ricerca di Twitter.

Ma facciamo un piccolo passo indietro per un attimo. Nel 2005 viene presentato l’iPhone, mentre nel 2006 debuttava Twitter. I primi utenti cinguettavano tramite SMS con il limite di 140 caratteri per ogni tweet. Chris Messina capì che il social stava diventando un fenomeno di massa ed ebbe l’intuizione di etichettare i tweet tramite un simbolo.

Perché venne scelto proprio il cancelletto # come simbolo? Nei primi anni 2000 le tastiere dei telefoni mobili non avevano tutti i caratteri che oggi abbiamo a disposizione; la tastiera era numerica ad eccezione di due simboli poco utilizzati: * #. Nelle prime chat su Internet, inoltre, i nomi dei canali avevano il prefisso con il cancelletto: Messina ebbe l’intuizione di unire le due idee e decise di chiamare gli hashtag “tag channels”.
Un’idea semplice e perfetta per la tecnologia degli anni 2000, la vera sfida fu convincere gli utenti ad utilizzare questo sistema…
Con l’hashtag # era semplice categorizzare un argomento escludendo i tweet che contenevano solo la parola. Twitter era nato da poco e i fondatori non capirono subito la rivoluzione attuata da Messina; addirittura uno dei fondatori disse al papà del cancelletto:

“Queste sono cose per nerd, non avranno mai presa sul pubblico.”

hashtag più condiviso del 2017

Storia dell’hashtag: dai roghi di San Diego alle elezioni in Iran

Servirono pochi mesi affinché l’utente comune capì la potenzialità dell’hashtag. L’evento scatenante furono i roghi californiani a San Diego nel 2007. Grazie ai continui aggiornamenti di Nate Ritter, accomunati dalla tag #sandiegofires, il cancelletto spiccò il volo.
Nel 2009 ci furono le elezioni presidenziali in Iran che contribuirono alla diffusione dell’hashtag. Dopo ben 2 anni dal suo debutto, Twitter si decise a rendere il cancelletto cliccabile, indicizzabile e ad inserire i Trending Topics.
Nel 2011 l’idea fu ripresa da Instagram e due anni dopo anche da Facebook. Oggi diversi social utilizzano l’hashtag come metodo di categorizzazione dei post: YouTube, Google+, Pinterest, Tumblr…

Approfondimento: “Instagram lancia i nuovi hashtag: cosa sono e come utilizzarli al meglio”

Messina e la decisione di non brevettare l’hashtag

Chris Messina, in un post pubblicato su Quora, spiegò del perché non brevettò il cancelletto # rinunciando a diventare milionario: semplicemente perché non gli interessava e non lo reputava corretto.

Gli hashtag # più popolari

Su Twitter l’hashtag più diffuso ogni anno è #FF o #FridayFeeling, più di #JeSuisCharlie, in riferimento alla strage del giornale francese Charlie Hebdo nel 2015, più di #WorldCupFinal del 2014 e più di #IceBucketChallenge.

Curiosità: “A 16 anni realizza il Tweet più condiviso di sempre e vince il pollo gratis per un anno…”

Oggi l’hashtag è fondamentale per ogni utente Instagram, esistono addirittura siti e tools che aiutano a scegliere quelli più opportuni per aumentare l’engagement. E Twitter, addirittura, permette alle aziende di registrarli a pagamento…


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